17 gennaio 2021
Aggiornato 19:30
Salute. Nuova influenza

70 le vittime accertate in Italia con il virus A/H1N1

Tutti i soggetti tranne tre, presentavano gravi patologie pregresse. La Francia conferma la validità del vaccino anche a fronte della mutazione

ROMA - Sono settanta, alla data di oggi, le persone decedute in Italia in correlazione con il virus della nuova influenza. Lo rende noto il bollettino quotidiano del ministero della Salute, precisando che tale numero «comprende i casi per i quali le autorità sanitarie regionali hanno confermato l'accertamento dell'infezione da nuovo virus A/H1N1». E che «tutti i soggetti tranne tre, presentavano gravi patologie pregresse».

Notizie di un numero maggiore di casi - sottolinea il Ministero - si riferiscono a pazienti deceduti per i quali viene posto il sospetto che abbiano avuto tale infezione, ma i risultati delle indagini di laboratorio per la conferma sono ancora in corso».

Le Regioni hanno segnalato fino ad oggi al Ministero 489 ricoveri in ospedale per complicanze, di cui 241 che richiedono cure di alta specializzazione e assistenza respiratoria: una quota pari allo 0,01 per cento del totale stimato delle persone che hanno contratto la nuova influenza. La percentuale delle vittime correlate all'influenza A è lo 0,003 per cento dei malati, contro lo 0,2 per cento delle vittime correlate alla normale influenza. «Va considerato - aggiunge il Ministero - che essendo la percentuale delle vittime calcolata considerando i casi clinici segnalati al sistema di sorveglianza, poiché questi sono molto probabilmente sottostimati, il valore potrebbe essere addirittura inferiore alla stima sopra riportata».

752MILA CASI - In base ai dati Influnet della 46esima settimana i casi di influenza settimanali stimati sono circa 752mila, che sommati ai casi registrati settimanalmente dall'inizio della sorveglianza, il 19 ottobre, danno un totale di 2.306.000 casi. Le Regioni dove si registra la più ampia diffusione del virus sono le Marche con un incidenza del 2,9 per cento seguite da Emilia Romagna (1,8), Lazio (1,7), Abruzzo (1,6) e Campania (1,6). I più colpiti sono bambini e adolescenti, da zero a 14 anni, con un'incidenza pari al 3,6 per cento (2,6 nei più piccoli da zero a 4 anni e 4,2 per cento dai 5 ai 14). Tra i giovani e gli adulti dai 15 ai 64 anni l'incidenza dell'influenza è dello 0,7 per cento mentre tra persone dai 65 anni in su è lo 0,1 per cento.

VACCINO E MUTAZIONI - Sul fronte delle vaccinazioni contro il virus, è di oggi la conferma da parte del Direttore generale della Sanità francese, Didier Houssin, che «i vaccini contro l'influenza A rimangono efficaci nonostante la scoperta di una mutazione nel ceppo del virus A/H1N1» come annunciato ieri dalle autorità sanitarie norvegesi e dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità.