26 gennaio 2020
Aggiornato 18:30
Salute. Nuova influenza

Influenza A: ancora una vittima a Napoli, la 14ma in Italia

E' una donna di 72 anni l'ottava vittima a Napoli. Ricoverata per gravi patologie di tipo respiratorio

NAPOLI - Ancora una vittima della nuovo influenza a Napoli, l'ottava nella città e la 14esima in Italia. Si tratta di una donna di 72 anni, deceduta ieri presso l'ospedale Cardarelli. La donna, ricoverata per gravi patologie di tipo respiratorio, è risultata positiva al test dell'influenza A/H1N1, il cui responso si è avuto soltanto nella giornata di oggi.

Già questa mattina si era avuta notizia di un'altra vittima della A/H1N1, una donna di 45 anni, deceduta questa mattina all'ospedale partenopeo Cotugno. La donna era ricoverata presso la sala di rianimazione dell'ospedale napoletano già da alcuni giorni, era poi risultata positiva al test del virus e avrebbe avuto già patologie pregresse. La donna infatti, secondo quanto diffuso dalla direzione sanitaria, aveva una diagnosi di brocopolmonite da H1N1. Ricoverata presso la I divisione malattie infettive lo scorso 26 ottobre, proveniente dall'ospedale di Vico Equense, è stata poi trasferita in rianimazione.

«Le condizioni cliniche nonostante il supporto ventilatorio e la terapia sono sempre state gravissime - si legge in un nota del direttore sanitario del Cotugno Cosimo Maiorino - il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio».

Il vice ministro della Salute Ferruccio Fazio, anche oggi con una intervista al Corriere della Sera, ha rassicurato sulla diffusione della pandemia: «Questa influenza non è pericolosa per la salute - dice - è solo molto più contagiosa. In compenso, ha un grado di letaliítà dieci volte inferiore a quello di una qualsiasi altra influenza classica», ha detto.

Secondo Fazio la consegna dei vaccini non è in ritardo («al contrario sono arrivati prima«) e i bambini non rischiano più degli altri nel contrarre il virus: «Per i bambini l'influenza non è un pericolo. La prendono facilmente, ma la superano bene. Però sono il maggior veicolo di trasmissione. Per questo devono essere immunizzati».