21 giugno 2024
Aggiornato 10:00

Clima, Agnello (Cgil): bene Dimas, governo italiano miope

«Costi pubblici e privati necessari sono comunque inferiori a quelli che dovremmo sostenere se non ostacolassimo la forza distruttrice dei cambiamenti climatici»

ROMA - «La comunicazione odierna della commissione europea, che attende risposta entro marzo dal Consiglio, va nella direzione giusta». È quanto afferma la segretaria confederale della Cgil, Paola Agnello Modica, in merito alle proposte presentate dalla Commissione per una posizione Ue in vista della Conferenza internazionale sul clima che si terrà a Copenaghen a dicembre.

«Bene fa il commissario Dimas - osserva Agnello - a sottolineare che i pur notevoli costi pubblici e privati necessari sono comunque inferiori a quelli che dovremmo sostenere se, come dice, ‘non ostacolassimo la forza distruttrice dei cambiamenti climatici’». Ma, soprattutto, osserva la sindacalista, «Dimas fa bene a sottolineare l’importanza dell’opportunità di favorire i necessari investimenti a basso tenore di carbonio e, nel contempo, di stimolare la crescita, l’innovazione e la creazione di posti di lavoro».

Governo miope - Alla luce delle considerazione del commissario europeo all’Ambiente, la dirigente sindacale della Cgil considera «miopi i non interventi e i ritardi del governo italiano» e domanda: «Dov’è il governo italiano? Continua a non dare risposte concrete alla crisi? Continuerà a contrastare le opzioni europee, e ora anche degli Usa, che operano per una fuoriuscita positiva dalla crisi attraverso investimenti veri per il futuro? Il governo italiano vuole lasciare l’Italia ai margini dello sviluppo economico e occupazionale che le azioni di contrasto ai cambiamenti climatici offrono?». La Cgil, conclude Agnello, «riconferma la richiesta di un intervento forte e reale per salvaguardare l’occupazione oggi ma anche per prevedere un futuro produttivo e occupazionale per le future generazioni».