29 settembre 2020
Aggiornato 16:30
Social network

WhatsApp, oltre 2 miliardi di utenti usano l'app di di Facebook

Nel dare l'annuncio, WhatsApp ha difeso la scelta di proteggere tutti i messaggi con la crittografia end-to-end: «Con l'aumentare delle connessioni tra gli utenti, cresca la necessità di protezione»

Logo di WhatsApp
Logo di WhatsApp Shutterstock

NEW YORK - WhatsApp ha superato i due miliardi di utenti. Lo ha detto l'amministratore delegato Will Cathcart dopo che la notizia è stata pubblicata sul blog dell'app di messaggistica istantanea. Il Ceo, in un'intervista al Wall Street Journal, ha sottolineato che WhatsApp continuerà a operare in modo in gran parte indipendente da Facebook, che ha acquistato l'app nel 2014 per 19 miliardi di dollari.

Nel dare l'annuncio, WhatsApp ha difeso la scelta di proteggere tutti i messaggi con la crittografia end-to-end. «Siamo consapevoli che, con l'aumentare delle connessioni tra gli utenti, cresca anche la necessità di protezione. Trascorriamo sempre più tempo online ogni giorno e, per questo motivo, proteggere le nostre conversazioni è più importante che mai. Ecco perchè ogni messaggio privato inviato tramite WhatsApp è protetto con la crittografia end-to-end per impostazione predefinita».

La difesa della «crittografia forte»

«La crittografia forte - spiega la app di messaggistica istantanea - agisce come un blocco digitale indistruttibile che mantiene al sicuro le informazioni inviate su WhatsApp, aiutandoti a proteggerti da hacker e criminali. I messaggi vengono conservati solo sul tuo telefono e nessuno altro può leggere cosa scrivi o ascoltare le tue chiamate, nemmeno noi. Le vostre conversazioni private restano tra di voi. La crittografia forte - aggiunge WhatsApp - è una necessità nella vita moderna. Confermiamo l'impegno, preso all'inizio, di aiutare a comunicare privatamente in tutto il mondo e proteggere la comunicazione personale di due miliardi di utenti a livello globale».

Zuckerberg: «Pronto a pagare più tasse fuori dagli USA»

Mark Zuckerberg è pronto ad accettare che Facebook paghi più tasse fuori dagli Stati Uniti. E' quanto annuncerà lo stesso Ceo del colosso Usa dei social network nel discorso che terrà domani alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, anticipato dal sito americano Politico. «Capisco che c'è frustrazione per il modo in cui le aziende tecnologiche sono tassate in Europa - si legge nelle anticipazioni - vogliamo una riforma fiscale e sono felice che l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse) la stia studiando».