16 settembre 2019
Aggiornato 04:00
Social network

Facebook rischia una multa per Cambridge Analytica e accantona 3 miliardi

La compagnia ha iscritto come perdita in bilancio 3 miliardi, in attesa della conclusione dell’inchiesta per violazioni della privacy. Nell'ultima trimestrale i ricavi siano aumentano del 26% a 15,08 miliardi, grazie soprattutto a Instagram

Facebook rischia una multa per Cambridge Analytica e accantona 3 miliardi
Facebook rischia una multa per Cambridge Analytica e accantona 3 miliardi ANSA

ROMA - Facebook ha accantonato 3 miliardi di dollari per coprire una potenziale sanzione da parte della Federal Trade Commission statunitense per violazioni della privacy, in quella che sarebbe la più grande sanzione penale mai imposta dal regolatore Usa su una società tecnologica.

Il più grande social network del mondo, pur sospinto da risultati positivi nel primo trimestre, ha anche avvertito che la risoluzione dell'inchiesta, lanciata dalla FTC in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica, potrebbe costare ancora di più. La multa potrebbe arrivare a 5 miliardi, ha detto l'azienda, aggiungendo che «questa questione rimane irrisolta».

La stima della probabile multa - spiega il Financial Times - giunge mentre Facebook e altre grandi aziende tecnologiche sono sottoposte a un controllo crescente da parte dei legislatori di tutto il mondo su come gestiscono la privacy degli utenti e la moderazione dei contenuti sulle loro piattaforme, nonché crescenti preoccupazioni sulla loro stessa dimensione e influenza.

Come risultato degli oneri una tantum, Facebook ha riportato utili del primo trimestre pari a 85 centesimi per azione, ben al di sotto della stima media degli analisti pari a 1,61 dollari ma l'azienda ha aggiunto che senza tale posta i suoi guadagni per azione sarebbero stati pari a 1,89 dollari.

A Wall Street le azioni della società sono aumentate del 10% negli scambi dopo l'ora di chiusura, aggiungendo oltre 50 miliardi alla capitalizzazione di mercato della società.

I ricavi - molti dei quali provengono dalla pubblicità - si attestano a 15,1 miliardi nel trimestre, con un aumento del 26% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, e appena sopra la stima di consenso di un aumento del 25% su base annua. Tuttavia, questo segna il ritmo più lento di crescita dalla società quotata nel 2012.

Il numero di utenti Facebook attivi quotidianamente si è attestato a 1,56 miliardi in media a marzo 2019, in aumento dell'8% su base annua, in linea con le stime di consenso.