19 agosto 2018
Aggiornato 11:30

Le fake news ora le puoi scovare tu, con Facebook

Al via anche in Italia il test per per far valutare direttamente agli utenti l'affidabilità delle testate giornalistiche. Per combattere le fake news
Le fake news ora le puoi scovare tu, con Facebook
Le fake news ora le puoi scovare tu, con Facebook (Shutterstock.com)

MILANO - E’ una delle piaghe più gravi del mondo moderno, sviluppatasi soprattutto con Facebook, che ha dato la possibilità a molte persone di fare informazione, trasformandosi in veri e propri media, senza averne la titolarità. Il mondo delle fake news è stato più volte combattuto da Facebook con molti programmi come il il Trust Project, su scala globale e nei diversi Paesi.

Ora, il social network di Mark Zuckerberg ha deciso di coinvolgere direttamente gli utenti e far valutare a loro l’affidabilità di una testata giornalistica o meno. Un progetto che è partito in queste ore in contemporanea in Italia, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Brasile, India e Indonesia. Si tratta di un piccolo sondaggio che comparirà agli iscritti e che è già stato avviato negli Stati Uniti a gennaio scorso «come parte dello sforzo continuo per assicurarsi che le notizie che le persone vedono su Facebook siano di alta qualità e per dare priorità, nel news feed, alle notizie affidabili, informative e locali», spiega la società.

Nella fattispecie, agli utenti saranno fatte due domande precise: «Conosci questo sito?» e «Quanto lo ritieni affidabile?». Il sondaggio sarà chiaramente utilizzato per dare maggiore visibilità alle fonti che sono ritenute più affidabili e verosimili da buona parte della community, quindi anche da coloro che non le seguono direttamente. Le domande sono comparse dal pomeriggio del 10 maggio, in concomitanza con alcuni link condivisi dalle testate giornalistiche.

Negli USA il test è ancora in corso e nel nostro Paese verrà adottato lo stesso identico approccio per capire quali siano le fonti di notizie attendibili secondo la community italiana. Attualmente i risultati del sondaggio non stanno ancora influenzando il ranking degli editori e la composizione del news feed, ma non è escluso che li possano influenzare in futuro.

Molti cambiamenti sono già avvenuti da dicembre, quando Mark Zuckerberg ha deciso di dare più visibilità ai contenuti personali degli amici, rispetto ai post delle news. Il nuovo algoritmo mette in seria difficoltà le testate giornalistiche che rischiano di essere penalizzate in termini di visibilità - rispetto ai post degli amici - del 500%, percentuale che va ad aggiungersi al calo del 25% del traffico proveniente da Facebook e diretto ai siti di news nell'ultimo anno. A causa di questo cambiamento, che poi è stato effettuato proprio per combattere le fake news, uno dei principali quotidiani del Brasile, si è visto costretto a chiudere i battenti. Il giornale ha detto che la sua percentuale di lettori che accedono ai contenuti tramite Facebook è scesa al 24 per cento nel mese di dicembre da circa il 39 per cento all'inizio del 2017.