22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
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I big dell’Unione Europea a pranzo di digitale

Domani i big dell'UE si riuniranno a Bruxelles nel Digital Day, la giornata per fare il punto sull'intelligenza artificiale, blockchain e nuove tecnologie

I big dell’Unione Europea a pranzo di digitale
I big dell’Unione Europea a pranzo di digitale Shutterstock

BRUXELLES - Sul piatto ci sono interessi economici, politici, ma anche etici. Nell’era degli algoritmi, dei dati - utilizzati più o meno impropriamente dai colossi tecnologici - serve una quadro in più, una linea guida, un maestro che possa da una parte aiutarci a competere con gli USA e la Cina e dall’altra che mitighi e riduca i rischi legati a tecnologie come quelle dell’intelligenza artificiale che - ricordiamolo - nonostante i progressi sono ancora molto imperfette, soprattutto in alcuni ambiti di applicazione. Giusto per fare qualche esempio: chi si prende la briga di demandare a un algoritmo la decisione sulla presenza o meno di un cancro nel corpo di una persona? Oppure, più semplicemente, può un software capire se un candidato è più adatto a svolgere un lavoro rispetto a un altro? Saremo capaci di affidare alla blockchain la lotta europea contro la contraffazione, che sia di generi alimentari che di prodotti artigianali, magari del Made in Italy?

Tutte domande a cui servono risposte, in un contesto in cui il tempo è incredibilmente tiranno. Ed è per questo che domani si riunirà la Commissione dei ministri dell’UE a Bruxelles, nonché i rappresentanti dell'industria, del mondo accademico e della società civile per promuovere la cooperazione nei settori dell'intelligenza artificiale, delle tecnologie blockchain, della sanità elettronica (eHealth) e dell'innovazione. Le discussioni si concentreranno su come gli sviluppi tecnologici daranno forma al futuro dell'Europa e su quanto siano fondamentali maggiori investimenti e competenze digitali per costruire un mercato unico digitale forte. E’ il Digital Day, il giorno per fare il punto.

In un anno sono stati compiuti importanti passi avanti verso la realizzazione del mercato unico digitale. L'abolizione delle tariffe di roaming e la portabilità dei contenuti online sono ormai parte integrante della vita dei cittadini europei. Nel maggio 2018 entreranno in vigore norme più severe in materia di protezione dei dati e la prima normativa a livello di UE sulla cibersicurezza. Disposizioni che potrebbero addirittura cambiare, nel tempo, il modo in cui siamo abituati a concepire oggi i social network e il web. «Il Digital Day di quest'anno è il momento ideale per riconoscere ciò che abbiamo realizzato, ma anche per incoraggiare gli Stati membri a procedere rapidamente con le proposte legislative ancora in discussione - ha detto Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale -. Abbiamo bisogno di preparare insieme il nostro futuro digitale e di fare di più, unendo forze e risorse, per cogliere le opportunità offerte da tecnologie quali intelligenza artificiale e blockchain».

All’ordine del giorno, per il Digital Day di domani, c’è l’intelligenza artificiale, la blockchain, la sanità elettronica ed alcune novità introdotte dall’UE. La prima sfida è, sicuramente quella dell’AI. L'intelligenza artificiale può apportare notevoli benefici alla nostra società ed economia, quali una migliore assistenza sanitaria, trasporti più sicuri e un'industria più competitiva. Ma è necessario che i Paesi lavorino insieme, anche per la redazione di un codice etico. La Commissione Europea presenterà un documento nelle prossime settimane che prevede lo stanziamento di ben 15 miliardi di euro nei prossimi anni per le soluzioni di intelligenza artificiale all’interno dell’Unione stessa. Chiaramente senza sottovalutare l’aspetto più preoccupante e la minaccia etica che le macchine potrebbero effettivamente portare alla nostra democrazia. E poi c’è un tema importante, quello delle armi e la possibile applicazione dell’AI alle stesse. Un’ipotesi che ha già sollevato molti dubbi negli USA, in seguito a un progetto pilota di Google con il Pentagono, dove l’azienda di Mountain View starebbe applicando l’intelligenza artificiale per riconoscere persone e oggetti nei video dei droni dei militari.

Un altro obiettivo è costruire un partenariato europeo per le tecnologie blockchain. La Commissione europea ha inaugurato, nel febbraio 2018, l'Osservatorio e forum dell'UE sulla blockchain e investirà circa 300 milioni di euro in progetti a sostegno dell'uso di queste tecnologie. Al tempo stesso gli Stati membri sono stati molto attivi nel sostenere gli ecosistemi blockchain, avviando esperimenti e annunciando azioni a livello governativo. Per sfruttare le molte opportunità offerte dalla blockchain e evitare un approccio frammentario, domani la Commissione getterà le basi per istituire un partenariato europeo blockchain, per promuovere infrastrutture interoperabili che aumenteranno i servizi digitali affidabili.

Condividere i dati per personalizzare l'assistenza sanitaria. I fabbisogni dei cittadini sono al centro dell'innovazione, basata sui dati, del sistema di assistenza sanitaria e dovrebbero essere alla base della loro cura personalizzata. La dichiarazione eHealth ha lo scopo di collegare l'accesso alle banche dati genomiche esistenti e future in tutta l'Unione europea, il che favorirà la ricerca sulle malattie rare, sul cancro, sulla farmacogenomica, sulla prevenzione delle malattie, sulle malattie legate al cervello e su altre patologie. Una maggiore cooperazione tra gli Stati membri contribuirà a superare la mancanza di interoperabilità e la frammentazione delle iniziative in tutta l'UE, garantendo al contempo i più alti standard per la protezione dei dati personali. Ciò consentirà inoltre all'UE di mantenere una posizione di primo piano per quanto riguarda la medicina personalizzata nel suo complesso, promuovendo i risultati scientifici e la competitività industriale.

Corridoi di prova transfrontalieri 5G a sostegno della mobilità connessa e automatizzata. Una prima serie di corridoi di prova su larga scala è stata annunciata nel settembre 2017. Domani Spagna e Portogallo firmeranno un memorandum d'intesa che dà il via alla loro cooperazione.