21 gennaio 2021
Aggiornato 22:30
startup

A Matera c'è il primo acceleratore per startup dello spazio

A lanciarlo l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Agenzia Spaziale Europea ed Openet. Per un investimento di 4 milioni di euro

MATERA - La sfida è anche arrivare su Marte, in un tempo ragionevolmente veloce. E per farlo, come ci aveva raccontato l’imprenditore americano Adeo Ressi, amico di Elon Musk e giunto nella nostra Roma per un evento sul settore, «ci vogliono molte startup». Entro l'anno 2040, l'industria spaziale potrebbe raggiungere 1.1 trilioni dollari, secondo una recente nota di Morgan Stanley. Di fatto, l’accumulazione di imprese legate allo spazio sarà stabilito nella prossima decina d'anni e molti imprenditori sono diretti verso questo deciso ventaglio di opportunità.

Opportunità che potrebbero essere colte anche dalle startup italiane. Niente città industriali del Nord: c’è un nuovo acceleratore d’impresa, nel Mezzogiorno, dedicato proprio allo sviluppo delle startup dello spazio, a Matera. Si chiama SparkME, è stato inaugurato pochi giorni fa grazie a un cofinanziamento dell’Agenzia Spaziale Italiana e dell’Agenzia Spaziale Europea, con Openet, azienda con alle spalle una storia ventennale in attività di ricerca e sviluppo con ASI ed ESA. Un progetto da 4 milioni di euro per recuperare l’officina meccanica che diventerà contenitore di innovazione e di startup, le quali saranno selezionate grazie a un bando internazionale.

L’aerospazio e l’innovazione trovano quindi terreno fertile nel Mezzogiorno, a Matera, città che ha goduto - negli ultimi anni - di un’apprezzamento turistico sempre più crescente e vicina al centro di Geodesia Spaziale di ASI. L’obiettivo di Vito Gaudiano, presidente di Openet, è quello di fare contaminazione, network per sostenere le nuove aziende e le nuove tecnologie legate all’industria dello spazio. E in questo modo risollevare anche un poco le sorti del Mezzogiorno.

Lo sforzo da fare, soprattutto per le startup è notevole. Se vogliamo veramente arrivare su Marte in pochi anni, avremo bisogno di centinaia, se non migliaia, di aziende legate allo spazio. Per Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, «la nascita di piccole aziende con idee imprenditoriali innovative è una delle condizioni necessarie per far crescere la Space Economy italiana. Inoltre che questo poi avvenga a Matera vicino al nostro centro di Geodesia Spaziale è un segnale importante per il radicamento nel Sud del settore spaziale, un’eccellenza del Made in Italy destinata ad essere sempre più strategica per lo sviluppo del nostro Paese».

SparkME collaborerà con un analogo progetto in Kenia, dove è ubicata un’altra sede dell’ASI alla pari di quella materana. Attraverso un bando internazionale, 20 imprese all’anno sia a Matera che in Kenya saranno sostenute da questo programma di accelerazione che potrà inglobare anche altri settori come, per esempio, l’agricolo ed il manifatturiero. Dopo la selezione delle imprese ci sarà l’inaugurazione dei laboratori ai fini della creazione di una space academy e a settembre l’exibition finalizzato a stimolare altre iniziative imprenditoriali