14 novembre 2019
Aggiornato 10:30
marketing

Cosa vuole la Gen Z e come possiamo raggiungerla

I membri più anziani della Gen Z sono già laureati, e mentre entrano nel mondo del lavoro, il loro potere d'acquisto continuerà a crescere

Cosa vuole la Gen Z e come possiamo raggiungerla
Cosa vuole la Gen Z e come possiamo raggiungerla Shutterstock

MILANO - Sono cresciuti a pane e social. Guardano le serie TV su Netflix e, con molta probabilità, sanno usare i social network meglio di voi. Non fanno chiamate al telefono, preferiscono i messaggi di testo (o piuttosto quelli vocali). Se i Millenials sono praticamente già adulti, lo stesso non si può dire per la Gen Z, questa fetta di popolazione che sta catturando sempre più l’attenzione dei brand. I membri più anziani della Gen Z sono già laureati, e mentre entrano nel mondo del lavoro, il loro potere d'acquisto continuerà a crescere. Sono diversi dai Millenials, perchè diversi sono gli strumenti con cui comunicano e interagiscono. E la sfida delle aziende è quella di catturare la loro attenzione.

Mostratevi disponibili ad aiutarli
La Gen Z è in grado di individuare promozioni e sponsorizzazioni a distanza di un miglio, ma è il valore ciò che più gli interessa. Il trucco è quello di concentrarsi meno sulla vendita e più su come è possibile aiutarli. Ad esempio, invece di un annuncio che spiega i dettagli del prodotto è auspicabile preferire un’esperienza pop-up relativa al marchio. E, naturalmente, assicurarsi di avere una strategia di social media per supportarlo e aumentare la visibilità.

Essere attenti al sociale
I giovani amano la qualità. Sono molto lontani dall’ottica delle multinazionali degli anni ’90 che producevano grandi quantità di prodotti, ma con scarse caratteristiche. La Gen Z si preoccupa di più di come i marchi contribuiscono al bene sociale. I marchi possono avere bisogno di sviluppare programmi più robusti che aiutino le persone, le comunità e/o l'ambiente. Questo può offrire ai dipendenti opportunità di volontariato dove agiscono come ambasciatori del marchio. In questo modo le aziende possono sviluppare una duplice strategia e avere anche maggiori opportunità.

Raggiungerli
Le piattaforme che utilizzano sono diverse. Niente Facebook o email marketing: per la generazione Z cambiano le piattaforme. App come Snapchat e musical.ly sono molto utilizzate da Gen Z perché sono più recenti, basate su video e la maggior parte dei contenuti è su di loro - persone reali che creano contenuti. Il trucco è quindi avvicinarli con un linguaggio più diretto e che li renda molto più partecipi e protagonisti. Anche all’interno di una strategia.

Comunicare rapidamente
Il tempo è tiranno e (purtroppo) le nuove generazioni perdono rapidamente l’interesse verso notizie e messaggi. In più, vogliono essere in grado di assorbire istantaneamente le informazioni. Se non riuscite a comunicare con loro in poche parole o immagini, allora vi sarà praticamente impossibile commercializzare il vostro prodotto. Occorre quindi modificare i contenuti, in modo tale che siano più facilmente comprensibili.

Tutto è su mobile
Avete mai visto un ragazzino senza uno smartphone? Probabilmente no. Le aziende devono dare la priorità al cellulare nell'ambito dell'esperienza digitale di un cliente se vogliono entrare in contatto con un pubblico più giovane. Esiste una correlazione diretta tra l'esperienza mobile e la percezione di un marchio da parte del cliente. Il cellulare, in una strategia marketing, deve essere messo al primo posto.

Immergersi nel loro mondo
La demografia può evolvere, ma la necessità di capire il pubblico sarà costantemente alla base del grande marketing. Immergetevi nelle cose di cui gode questa generazione - musica, cibo, sport e divertimento. Conoscere i loro desideri e le loro motivazioni. Siate una spugna, lasciatevi assorbire da ciò che non conoscete e allo stesso tempo divertitevi. Studiate il loro comportamento: il biomarketing è una strategia molto importante per capire i consumi degli utenti e i loro acquisti che, per il 90%, sono sempre irrazionali.