25 giugno 2019
Aggiornato 01:30
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A Genova il primo Digital Lab 5: «Più lavoro per i nostri giovani»

Al Great Campus agli Erzelli di Genova sorgerà il primo laboratorio in Italia dove sperimentare le tecnologie 5G

A Genova il primo Digital Lab 5: «Più lavoro per i nostri giovani»
A Genova il primo Digital Lab 5: «Più lavoro per i nostri giovani» ( ANSA )

GENOVA - Sorgerà nell’area del Great Campus agli Erzelli di Genova, il primo «Digital Lab 5G» italiano dove sperimentare le nuove tecnologie 5G e traghettare la città e le sue imprese verso la rivoluzione digitale dell’Internet of Things, dove persone e cose sono connesse. Una città più smart con servizi digitali per il cittadino, videocamere e dispositivi connessi, tecnologie rivoluzionarie all’interno delle PMI che hanno bisogno di una rete solida per svilupparsi.

Il progetto è entrato oggi nella fase operativa grazie al Memorandum of Understanding siglato da TIM, Ericsson, Comune di Genova, Regione Liguria e Liguria Digitale. L’obiettivo è quello di realizzare in città il 5G e di favorire lo sviluppo delle nuove applicazioni rendendo disponibili servizi innovativi per i cittadini, le imprese e la pubblica amministrazione. Il progetto permetterà di realizzare un vero e proprio laboratorio della tecnologia mobile di ultima generazione, sfruttandone le potenzialità per accelerare lo sviluppo dei servizi innovativi necessari al rilancio dell’economia del territorio.

Lo scopo, come quello varie sperimentazioni già avviate in altri centri d’Italia, è quello di realizzare una città dei dati, oggi linfa vitale per tutte le imprese e per la pubblica amministrazione. Usare i dati quindi per indagare la vera natura del territorio: per scoprire le abitudini di uso degli impianti sportivi oppure a che ora si svegliano i propri cittadini, a che ora fanno colazione (per esempio, incrociando i dati dell’acquedotto – lo sciacquone, il rubinetto aperto da chi si lava i denti – quelli della società del gas – il caffellatte – con quelli dell’energia elettrica – la tivù accesa sulle notizie del mattino). Il tutto senza che questi cittadini abbiano effettivamente un volto, ma siano semplicemente dati sui quali basare scelte politiche e amministrative più oculate, oppure sviluppare applicazioni tecnologiche che possano rendere più facile la vita in città, come le app per trovare un parcheggio, ad esempio o per comunicare in modo più efficiente con il Comune.

Grazie all’accordo siglato oggi TIM ed Ericsson realizzeranno la prima sperimentazione del servizio 5G al Great Campus, valutando insieme ai partner i piani di copertura per gli anni 2019-2020, in vista del lancio commerciale del servizio. In questo modo saranno rese disponibili ai soggetti pubblici e privati operanti nel Campus le nuove applicazioni 5G con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di soluzioni innovative e la formazione delle necessarie competenze digitali. Questo progetto sarà possibile anche grazie alle infrastrutture tecnologiche in fibra ottica messe a disposizione da Liguria Digitale.

La rete 5G sarà funzionale e indispensabile anche per la realizzazione della fabbrica del futuro, dove uomo e macchina dovranno collaborare per l’ottimizzazione della produzione. «Le nuove tecnologie sono fondamentali per lo sviluppo dell’industria 4.0, un settore in rapida e costante espansione, strategico per il futuro della Liguria in una fase dove è necessario riconvertire e superare vecchi modelli di sviluppo - ha detto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria -. Si tratta, naturalmente, di un campo da cui ci aspettiamo significative risposte in termini di posti di lavoro per il prossimo futuro».

Fulcro del progetto il Great Campus agli Erzelli, già al centro di un’importante manovra da 15 milioni di euro da parte della Regione Liguria che prevede la realizzazione di un polo di 6mila metri quadrati destinati a laboratori di ricerca e incubatori di startup. «L’avvio della sperimentazione del 5G a Genova – ha commentato il Sindaco di Genova, Marco Bucci -  è un chiaro segnale dell’attenzione che si vuole dare alla nostra città e, in particolare, al polo tecnologico degli Erzelli. Per una realtà che vuole riaprirsi al mondo delle imprese, che vuole dare importanza all’hi tech e allo stesso tempo essere all’avanguardia anche per servizi legati all’ambito del terziario, questa iniziativa è un passaggio fondamentale. Il nostro obiettivo sarà quello di cercare di estendere la sperimentazione a tutta la città».