27 giugno 2019
Aggiornato 12:00
criptomonete

C’è un’associazione italiana (e un negozio) per la consulenza su Bitcoin

Apre a Milano uno spazio per formazione e consulenza sul mondo delle criptovalute. Dove ci sarà anche un ATM

C’è un’associazione italiana (e un negozio) per la consulenza su Bitcoin
C’è un’associazione italiana (e un negozio) per la consulenza su Bitcoin ( ANSA )

MILANO - Verrebbe da dire, diffidate delle imitazioni. Già, anche perchè sul mondo delle criptovalute - e di Bitcoin in particolare - ne abbiamo sentite di ogni. L’argomento, in tutta la sua complessità, è arrivato addirittura ai tavolini del bar sotto casa, la mattina, tra cappuccino e cornetto. Ma in un marasma di informazioni, urge fare chiarezza. E’ lo scopo che si è posto Giulio Gagliano che domenica 25 febbraio inaugurerà il nuovo spazio dedicato ad AssoCrypto, associazione italiana per le cryptovalute.

Siamo in via Veglia 44, a Milano. Giulio Gagliano ha pensato allo spazio come un luogo completamente dedicato al mondo dei Bitcoin e delle altre monete virtuali. Per lui - presidente della neonata AssoCrypto - Bitcoin e Blockchain sono «la vera grande rivoluzione digitale dopo la nascita di Internet». Scopo dell’associazione? Organizzare  corsi di formazione a tutti coloro che vorranno avvicinarsi al mondo delle criptovalute. Agli associati (sì, è necessario iscriversi per poter usufruire dei servizi, si parte da 100 euro, ndr.) verranno offerti una serie di servizi tra cui l’apertura di un wallet, un corso per comprendere come funziona il mondo dei Bitcoin, si potranno apprendere le potenzialità delle piattaforme di exchange, il funzionamento delle altre monete virtuali esistenti nonché le opportunità per chi è interessato a utilizzare queste nuove valute come nuovo e sicuro metodo di scambio.

La vera chicca, però, è che all’interno dello spazio in via Veglia 44, si potranno anche acquistare Bitcoin e da AssoCrypto assicurano «a prezzi estremamente vantaggiosi rispetto alle piattaforme di scambio esistenti». Il tutto attraverso un ATM che Giulio è intenzionato a rendere accessibile a tutti. Per lui - nonostante le pessime fluttuazioni che Bitcoin ha avuto ultimamente (nel momento in cui scriviamo oscilla intorno ai 10385 dollari secondo Coindesk) - «da qui ai prossimi 2-3 anni la valuta è destinata a entrare nelle nostre vite come cellulari e televisioni». E quindi bisogna essere attrezzati. Con coscienza, naturalmente.

Agli associati di AssoCrypto, in base alla loro quota elargita, verranno regalati - inoltre - una serie di token chiamati AssocryptoCoin (da 2mila a 5mila). Giulio ci spiega, infatti, che parallelamente all’associazione dovrebbe nascere una startup che si occupa di sviluppare ICO, «anche se attualmente il focus è quello di fare formazione». Sulle ICO, infatti, vi ricordiamo che non esiste nessun tipo di normativa a riguardo e il fenomeno rimane complesso e dibattuto in tutte le parti del mondo, soprattutto per i rischi che ne derivano. Solo la Svizzera, attraverso la Finma (l’Autorità federale elvetica di vigilanza sui mercati finanziari), ha recentemente emesso alcune linee guida volte a sostenere non solo il mondo delle criptovalute, ma soprattutto la diffusione delle ICO, strumento che ha permesso a molte startup, nell’ultimo anno, di finanziarsi con ingenti capitali.

«Siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione, ma è necessario che le persone comprendano il valore di questo nuovo mondo dalle mille potenzialità, che non si facciano confondere dalle tante fake news presenti, ma che soprattutto evitino di cadere in qualche truffa. Noi vogliamo portare un messaggio positivo che avvicini gli utenti in maniera responsabile e consapevole», ci conferma - infine - Giulio. Sarà opportuno dire «diffidate dalle imitazioni»? Presto per dirlo. Intanto possiamo andare a vedere di cosa si tratta. Domenica 25 febbraio ore 18.30. Via Veglia 44, Milano.