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Così anche le PMI si convertono all'«influencer marketing»

Negli ultimi due anni le ricerche su Google per “influencer marketing” sono aumentate del 400%. Ora anche le PMI ne stanno facendo uso

Così anche le PMI si convertono all'«influencer marketing»
Così anche le PMI si convertono all'«influencer marketing» (Shutterstock.com)

ROMABenché i risultati raggiunti comporteranno probabilmente una diversa ripartizione dei fondi, l’approccio delle PMI italiane nei confronti della digitalizzazione sta gradualmente cambiando. Sono state oltre 91mila, infatti, le imprese che hanno richiesto i voucher per la digitalizzazione messi a disposizione dal MISE per l’ammodernamento del proprio business. Un numero che ci fa comprendere come la cultura imprenditoriale si sta evolvendo, traghettando le PMI verso le nuove tecnologie. Un trend che non ha risparmiato neppure il segmento del marketing. In particolare dell’influencer marketing.

Basti pensare che negli ultimi due anni le ricerche su Google per «influencer marketing» sono aumentate del 400%. Tutte le aziende hanno capito quanto sia cruciale il ruolo di queste figure (gli influencer, ndr.) e di come sia fondamentale impostare una buona collaborazione con loro. Lo dimostrano - altresì - i dati emersi dal consuntivo di Buzzoole, la piattaforma di influencer marketing end-to-end in grado di connettere i brand ai giusti influencer della rete grazie all’utilizzo dei big-data. Nel 2017, infatti, le campagne condotte da Buzzoole con le PMI sono più che raddoppiate in termini numerici e quasi triplicate in termini di fatturato rispetto al 2016 (+174%).

«Generalmente, se per un grande brand e per la propria strategia di comunicazione l’attività di influencer marketing è ormai un pilastro fisso, per i business più piccoli la materia è sicuramente meno nota - ha commentato Gianluca Perrelli, Chief Marketing & Country Manager di Buzzoole - I dati in nostro possesso tuttavia ci dicono che anche i piccoli-medi brand stanno pian piano acquisendo consapevolezza delle nuove opportunità che queste nuove strategie di marketing riescono a offrire. La crescita generale registrata, unitamente all’incremento del 28% nel valor medio delle campagne condotte con le PMI, sono segnali che non possiamo assolutamente trascurare. Il fatturato relativo a questo segmento di mercato è quasi triplicato, rappresenta già il 15% del totale e i dati continuano a crescere».

Notorietà, traffico al sito, viralità, sono solo alcuni dei vantaggi derivanti da una campagna realizzata da micro-influencer, a tutti gli effetti consumatori più vicini al cliente finale dei marchi: sfruttare il messaggio di taglio personale che possono veicolare e la relazione che questi hanno con il proprio pubblico diviene un'arma vincente di comunicazione, a supporto anche di tutte le altre strategie che possono essere messe in atto.

«Molte agenzie di comunicazione e web agency che seguono piccoli brand sul territorio italiano hanno iniziato a collaborare con noi in maniera sempre più frequente perché apprezzano la qualità e l’ampiezza della nostra inventory, diffusa in maniera capillare, e la nostra capacità di individuare, tramite la geolocalizzazione, i migliori influencer per i loro clienti, favorendo la crescita delle realtà locali e facendo da ponte tra l'online e l'offline - ha aggiunto Gianluca Perrelli - Oltre a player tradizionali del Food&Restaurant, Travel, Beauty o Home Design, quindi ricorrono a noi sempre più spesso anche startup e portali che vogliono farsi conoscere attraverso il passaparola veicolato attraverso i social networ».

Il social più utilizzato, che ha visto la sua totale esplosione nel 2017, è stato Instagram. Da un ricerca di Klear si evince che il numero di post pubblicati da influencer sul social network, contrassegnati dall’uso degli hashtag #ad o #sponsored, sia quasi raddoppiato in tutto il mondo tra il 2016 e il 2017, arrivando a poco più di 1,5 milioni di post. I post sponsorizzati, inoltre, hanno generato circa un miliardo di Mi piace in tutto il mondo nel corso del 2017, con una media per ogni contenuto di circa 682. L’influencer marketing non è il solo a crescere sulla piattaforma dedicata alle immagini: secondo eMarketer, infatti, gli utenti della piattaforma aumenteranno nei prossimi anni, arrivando a 927,9 milioni in tutto il mondo entro il 2021 mentre saliranno anche i ricavi pubblicitari, che toccheranno i 9,3 miliardi di euro entro il 2019 dai 3,5 del 2017