Innovazione | Biotecnologie

Il Sud Italia riparte dal «Biotech», con il FabLab per la manifattura green

Un vero e proprio tempio dell'economia circolare, dove saranno sperimentate le nuove tecniche di biological fabrication per realizzare prodotti a matrice bio

Il Sud Italia riparte dal «Biotech», con il FabLab per la manifattura green
Il Sud Italia riparte dal «Biotech», con il FabLab per la manifattura green (Shutterstock.com)

CAVA DE’ TIRRENI - Mai prima di questo periodo avevamo assistito a un rifiorire così roseo del Mezzogiorno. I numeri di Unioncamere parlano chiaro: la crescita economica del nostro Paese, dopo periodi di crisi nera, è dovuta principalmente alla spinta delle imprese del Sud (alle quali si deve quasi il 60% dell’aumento complessivo). Ed è in questo quadro positivo che oggi è stato inaugurato a Cava de’ Tirreni, BIOlogic, il BioFabLab del Sud Italia. Un centro di ricerca e sviluppo che utilizza tecnologie di biological fabrication per realizzare prodotti a matrice bio e mettere a punto nuovi processi di lavorazione in ambito manifatturiero.

Tessuti ricavati dalle fibre vegetali (o anche dal latte delle mucche), riciclo, materiali sempre più biodegradabili. Un tempio dell’economia circolare, uno dei segmenti più importanti del nostro tempo, soprattutto alla luce delle sfide che il nostro pianeta Ci impone di affrontare. E con risultati di tutto rispetto. Grazie all’economia circolare si prevede infatti un risparmio annuo di 72 miliardi di euro per le imprese europee, grazie ad un uso più efficiente delle risorse e quindi una riduzione delle importazioni di materie prime. In ballo ci sarebbero ben 580mila posti di lavoro. Che potrebbero crescere fino a quota 867mila, se al riciclo si accompagnassero a livello europeo e nazionale anche misure ambiziose per il riuso, in particolare nell’arredamento e nel tessile.

Ed è a soddisfare anche le linee guida emanate dal Parlamento europeo a cui punta BIOlogic. Il laboratorio, concepito sul modello dei fab lab, è altresì un centro di ricerca innovativo promosso e gestito da Knowledge for Business, società specializzata nella promozione di processi innovativi e nel trasferimento tecnologico, in collaborazione con Medaarch, società specializzata nelle tecnologie di digital fabrication, la cui compagine ha costituito il primo fab lab dell’Italia Meridionale, il Mediterranean FabLab, e un gruppo di esperti delle tecnologie di biological fabrication.

BIOlogic ha all’attivo diverse linee di ricerca che vanno dalla realizzazione di materiali con proprietà intelligenti capaci di biodegradarsi più velocemente o di evitare la crescita di muffe, alla realizzazione di simil-pelle generata da batteri, fino alla realizzazione di stampanti 3D per la realizzazione di capsule multivolumetriche a rilascio controllato, utili per l’agricoltura e l’integrazione alimentare. L’imperativo, insomma, è realizzare oggetti con materiali sempre più green ed ecosostenibili, una linea di sviluppo al passo coi tempi e che si rivelerà in grado di rimettere in gioco l’intero settore produttivo e, con esso, i territori. I processi per la realizzazione di manufatti utilizzeranno infatti sempre meno processi chimici irreversibili e saranno sempre più attenti a modelli sostenibili. La nuova manifattura sarà in grado di impiegare batteri che produrranno materiali per realizzare innovativi capi d’abbigliamento e accessori.

Biologic è anche uno degli assi portanti del progetto di R& Nu.Ma.Ter, progetto co-finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, nell’ambito del quale il laboratorio si sta occupando di un filone di ricerca e sviluppo specifico riguardante i bioinchiostri. Il BioFabLab di Cava de’ Tirreni vuole configurarsi infine come centro di innovazione rivolto a filiere produttive rilevanti: il primo accordo è stato sottoscritto da KforB e Medaarch con la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli, per sperimentare processi e prodotti che possono contribuire all’innovazione della filiera.