17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
industria 4.0

Il Governo latita, ci pensano Regione e Poli: così Milano punta al suo Distretto 4.0

Regione Lombardia e Politecnico di Milano mettono sul piatto 1,2 milioni di euro per creare il primo polo regionale di sperimentazione e attuazione delle politiche di innovazione nazionali e regionali sull'Impresa 4.0

Se il Governo latita ci pensano Regione e Politecnico: così Milano punta al suo Distretto 4.0
Se il Governo latita ci pensano Regione e Politecnico: così Milano punta al suo Distretto 4.0 Shutterstock

MILANO - Sulla questione Competence Center tira aria di ritardi. Il decreto attuativo per lo sviluppo dei centri d’eccellenza, contenente - peraltro - i dettagli della gara, è ancora in procinto di essere approvato dalla Corte dei Conti, alla quale è stato inviato lo scorso 13 settembre. Dopo il via libera sarà la volta della pubblicazione in Gazzetta con conseguente apertura del bando che, secondo i piani di Calenda, dovrebbe essere lanciato entro la fine dell’anno. Sarà.

A quando il bando?
Almeno è quello che sperano gli atenei, in corsa per offrire le soluzioni migliori affinché il Governo possa procedere all’erogazione di quei 60 milioni (20 milioni del 2017, 10 per il 2018 e 30 per 2019) che lo stesso ha previsto per la realizzazione dei Competence Center. Se da una parte ancora non è chiaro cosa sarà effettivamente contenuto nel bando (pare che il testo non preveda un numero preciso di centri di eccellenza, ma sarà legato ai progetti delle singole Università), gli atenei si stanno tirando su le maniche, insieme alle istituzioni governative locali.

Oltre 1 milione da Regione e Politecnico per il nuovo distretto 4.0
Regione Lombardia e Politecnico di Milano mettono sul piatto 600mila euro a testa (per complessivi 1,2 milioni di euro) per creare il primo polo regionale di sperimentazione e attuazione delle politiche di innovazione nazionali e regionali sull'Impresa 4.0. L’accordo, nello specifico, ha l’obiettivo di favorire lo sviluppo di dinamiche di prossimità tra imprese ad alto potenziale tecnologico di media e piccola dimensione, in analogia ai migliori science park internazionali e in coerenza con le azioni avviate a livello regionale e nazionale in materia di innovazione e Impresa 4.0. Dopo l’impegno della Regione Lombardia nel promuovere il nuovo Fintech District, che si erge brillante proprio di fronte al palazzo della Regione e che ambisce a essere punto di concentrazione della finanza innovativa, ecco che a Milano potrebbero riversarsi anche tutte le energie delle industrie manifatturiere del Nord Italia (e non solo).

Il distretto 4.0 di Milano
Regione e Politecnico di Milano hanno le idee chiare: il polo d’eccellenza servirà per lo scambio di know-how e competenze, il supporto alle imprese manifatturiere lombarde per la digitalizzazione dei loro processi produttivi, per l'individuazione ed accelerazione di startup innovative capaci di fornire servizi sfruttando le novità e i vantaggi introdotti dalla tecnologia Impresa 4.0, la creazione di sinergie e collaborazioni tra tutti gli operatori economici presenti sul territorio (corporate aziendali, Pmi, startup) e chi più ne ha, più ne metta. Gli investimenti, nello specifico, dovrebbero convogliare sull’incubare del Politecnico al campus della Bovisa, per incrementarne le attività.

«Con questo accordo - ha spiegato l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini - la Regione investe 600.000 euro, tanti quanti quelli del Politecnico. Una base di partenza per un progetto che contiamo di far crescere anche rispetto alle previsioni della norma nazionale Impresa 4.0 e che dà il segno di quanto il sistema universitario possa costituire un supporto strategico per le imprese».

Distretto e Competence Center paralleli
Un progetto, quello del Pirellone e del Politecnico, che viaggia quindi parallelo rispetto ai Competence Center previsti dal Piano Calenda. Benché lo stesso ateneo milanese si pronto al bando del Governo già da diversi mesi. Marco Taisch, professore ordinario del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dove insegna Sistemi di Produzione Automatizzati e Tecnologie Industriali, ci aveva a lungo spiegato progetti e visioni future legate al Competence Center che dovrebbe (e qui il condizionale a questo punto è d’obbligo) sorgere a Milano. «Non sarà un laboratorio di ricerca - ci aveva raccontato - ma un vero e proprio spazio all’interno del quale gli imprenditori potranno vedere come effettivamente funzionano le tecnologie che possono migliorare il loro business. L’obiettivo è far capire alle imprese che non stiamo parlando di soluzioni irrealizzabili, ma di tecnologie che davvero si possono applicare all’interno della propria azienda, anche in modo piuttosto semplice». L’obiettivo è quello di far testare con mano le tecnologie e fare formazione. Far comprendere, in qualche modo, che non stiamo parlando di fantascienza.