26 maggio 2019
Aggiornato 22:30
sociale

Luciana, da manager al sociale: «Così aiuto le donne a non tornare in carcere»

Aveva una posizione di successo nel mondo bancario, ma è tornata a Lecce dove, con il suo progetto Officina Creativa, aiuta il reinserimento delle donne

TORINO - Nonostante le battaglie compiute negli anni il divario salariale tra uomo e donna resta ancora piuttosto elevato. Secondo la ricerca di Accenture, a livello mondiale, per ogni 140 dollari guadagnati da un uomo, una donna ne guadagna mediamente 100. Uno squilibrio aggravato dal fatto che, rispetto agli uomini, le donne hanno una probabilità di gran lunga inferiore di ottenere un lavoro retribuito (50% vs. 76%). E’ per far leva sull’imprenditoria femminile, infatti, che nascono contest come il Premio GammaDonna, giunto quest'anno alla nona edizione, volti a sostenere soprattutto quelle imprenditrici che, pur tra le mille sfide e insidie, riescono a portare a termine un progetto, creando un’impresa e valore aggiunto per la nostra economia. Per questa edizione abbiamo deciso di fare un passo indietro e raccontare la storia di quelle donne che hanno partecipato al contest negli scorsi anni e che, grazie a GammaDonna, hanno visto fiorire un’ampia rete di contatti che si sono dimostrati in molti casi determinanti per il successo del loro business. Perchè essere donna è un plus.

Come partecipare al premio GammaDonna »

Luciana Delle Donne
La sua è la storia di una donna coraggiosa. Lasciare Milano, il mondo bancario, soprattutto dopo aver creato una banca multicanale e tornare a Lecce, per dedicarsi al sociale e dare vita all’Officina Creativa e al marchio Made in Carcere che ancora oggi, dopo diversi anni di distanza, dà lavoro e speranza a donne che si trovano in difficoltà. E poi non dite che questa non è una scelta coraggiosa. Con Made in Carcere Luciana Delle Donne recupera lo scarto derivante dal mondo delle industrie tessili per realizzare nuovi materiali, dalle borse, a packaging innovativo a gadget etici. Aiutando anche l’ambiente e risparmiando C02. Chi crea questi prodotti? Le donne in difficoltà.

Dal software al carcere
Un vero e proprio salto nel buio. Da codici e software della banca al mondo reale, quello fatto di cittadini in difficoltà. Donne soprattutto. Le donne del carcere. «Lavoriamo per il reinserimento delle donne che vivono in situazioni di degrado nei contesti sociali - ci racconta Luciana -. Ma non solo. Insegnamo loro un metodo di lavoro, e un modello di giornata organizzata. L’80% di donne che lavorano dopo il carcere, poi, dietro le sbarre non ci tornano più. E noi volevamo dimostrare che, con il nostro progetto, creavamo un impatto sociale a cascata, inducendo le donne a non commettere più reati».

La vittoria del Premio GammaDonna
L’elevato impatto del progetto ha permesso a Luciana di vincere l’edizione 2010 del Premio GammaDonna. «E’ stato un premio importante perché ha consacrato quanto avevamo fatto fino a quel momento - racconta Luciana -. E’ stato un modo per non sentirci soli, per sapere che eravamo apprezzati a livello nazionale e che il nostro progetto era ampiamente condiviso. Non da ultimo, la visibilità. La diffusione mediatica, in questi casi, è importante per portare alla luce di tutti delle tematiche che, spesso, passano inosservate, come le situazioni di degrado in cui versano molte carceri in Italia».

Un progetto nato al Sud
Non dimentichiamoci, per quanto luogo comune possa essere, che Luciana ha deciso di partire dal Sud Italia, da Lecce. «Non è stato facile. Prima di me, nel carcere di Lecce erano entrati i professionisti della formazione (quelli che fanno un progetto, prendono i soldi e poi non tornano più) - ci dice Luciana -. Io non volevo questo, ma la paura che potessi comportarmi come chi li aveva abbandonati c’era. E la sentivo forte. Non ho mollato. Alla fine è andata bene». Proprio per questo, ricevere un premio di importanza nazionale ha significato per Luciana e le sue donne, davvero molto. «Quello di GammaDonna è un network forte che si crea magicamente e non si dissolve. Quando partecipi a GammaDonna non vinci solo un riconoscimento. In qualche modo, entri a far parte di una famiglia».