19 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
intelligenza artificiale

Samsung Bixby sfida Alexa (Amazon): il futuro si gioca sugli assistenti vocali (e speaker)

Samsung starebbe lavorando con Harman per lanciare un proprio speaker con aisistente vocale Bixby integrato, capace di collegare più dispositivi contemporaneamente

Samsung Bixby sfida Alexa (Amazon)
Samsung Bixby sfida Alexa (Amazon) Shutterstock

MILANO - Saremo in grado di parlare con il nostro assistente virtuale attraverso uno speaker, senza vergognarci? Per i colossi mondiali sì, tanto che secondo il Global Market Insights le entrate degli speaker intelligenti in tutto il mondo saliranno a 13 miliardi di dollari nel 2024. Quello degli altoparlanti dotati di assistenti vocali intelligenti è il prossimo palco sul quale si gioca la sfida dei colossi tecnologici. Da Amzon a Samsung. Anzi, proprio Bixby (il suo assistente vocale ndr.) è pronto per sbaragliare la concorrenza ed essere installato su un nuovo altoparlante intelligente, pronto per essere immesso nel mercato.

La nuova AI imbattibile di Samsung
A quanto pare sembra che Samsung stia collaborando con la controllata Harman (acquisita per 8 miliardi di dollari) su questo progetto. Dinesh Paliwal, CEO di Harman International, ha dichiarato di aver avuto un incontro con il presidente e CEO di Samsung del settore dell'elettronica di consumo durante l'IFA a Berlino. I due dirigenti avrebbero appunto parlato del prossimo speaker con Bixby integrato che potrebbe essere annunciato nel corso del 2018. Non si sa molto di questo dispositivo, salvo che dovrebbe avere integrata la migliore piattaforma AI presente sul mercato, meglio di Google Home e Alexa (Amazon), capace di collegare tutti i dispositivi e gli elettrodomestici presenti in una casa.

Boom di assistenti vocali (e speaker)
Malgrado recenti indagini (Creative Strategies, USA) rivelino che la maggior parte degli utenti si sentono in imbarazzo a usare assistenti vocali, eMarketer prevede che nel corso di questo 2017 saranno 35,6 i milioni di americani che useranno un altoparlante intelligente almeno una volta al mese, con un aumento del 128,9% rispetto allo scorso anno. L’ultima tendenza che guadagna slancio sul mercato è proprio l’emergere di nuovi assistenti virtuali. Il software di intelligenza artificiale basato sul cloud è sempre più utilizzato grazie alle sue caratteristiche avanzate, che aiutano a garantire una maggiore iterazione con l’utente. Siri, Google Now, Cortana, e Alexa sono molto popolari in tutto il mondo perché hanno introdotto il concetto del parlare, invece che attraverso un computer, con telefono ed elettrodomestici.  Ma non sono i soli, dato che è un pullulare sempre più importante di assistenti virtuali competitors con intelligenze artificiali che svolgono compiti diversificati.

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Samsung contro Amazon
Dati i numeri è facile ipotizzare che quello delle AI vocali (e relativi speaker) sia il prossimo campo di battaglia dei colossi Tech. Attualmente è Amazon a detenere la più ampia fetta del mercato con il suo speaker Echo: 70% rispetto al 23,8% del rivale Google. Amazon ha lanciato Echo nel 2015 come alternativa all’uso di smartphone, tablet e computer a casa. In sostanza si tratta di un altoparlante che permette di usare la voce per ottenere risposte a domande, accendere luci, ordinare oggetti come pannolini, e anche richiedere una macchina Uber raccoglierli. Tutto questo attraverso l’assistente vocale Alexa che si stima possa generare un business di 10 miliardi di dollari entro il 2020.

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Un’AI che le raccoglie tutte?
Sebbene risulta difficile che possa essere creata un’unica AI capace di assolvere a n. funzioni diverse, l’approccio di Samsung e Harman potrebbe essere rivoluzionario. E mettere signori come Bezos in difficoltà. Il CEO di Amazon, infatti, ha dichiarato in una recente intervista di prevedere un futuro in cui le persone si rivolgono a diversi AI per diverse aree di competenza: come se poteste chiedere un consiglio all’amico escursionista e poi a un’altro per darvi una raccomandazione su un ristorante. Per poi affermare il desiderio che i suoi utenti potessero avere più punti di accesso AI possibili. Bezos si è anche detto aperto all'idea di interagire con Siri di Apple e la voce omonima AI di Google, anche se queste due ultime partnership sembrerebbero davvero difficili da realizzare, dato che controllano i due ecosistemi mobili dominanti e quindi hanno priorità strategiche diverse rispetto ad Amazon. Ciò che è certo è che gli assistenti vocali saranno il futuro. Più o meno lontano.