19 settembre 2018
Aggiornato 05:30

Microsoft e Amazon uniscono Alexa e Cortana, la lotta dei tech sugli assistenti virtuali

Satya Nadella di Microsoft e Jeff Bezos di Amazon hanno annunciato una partnership che consente agli utenti di Alexa, assistente vocale di quest'ultimo, di chiamare l’assistente di Microsoft Cortana e viceversa
Satya Nadella
Satya Nadella (ANSA)

SAN FRANCISCO - Sarà che la recente decisione di Google di allearsi con Walmart per lo sviluppo del suo assistente virtuale Google Assistant ha messo in allerta Jeff Bezos, sarà che oggi, ogni colosso mondiale del tech, sente il bisogno di investire in Intelligenza Artificiale per non restare allo scoperto, diciamo. E così Satya Nadella di Microsoft e Jeff Bezos di Amazon hanno annunciato una partnership che, in un momento non specificato di questo anno, consentirà agli utenti di Alexa, assistente vocale di quest'ultimo, di chiamare l’assistente di Microsoft Cortana e viceversa.

Microsoft e Amazon insieme
Per Nadella l’importante è avere Cortana sulla maggior parte di dispositivi possibili e gli adepti di Amazon rappresentano ormai una community milionaria. Per Bezos è una questione di competitors: nell’arco di pochissimo tempo si svilupperanno molti più esistenti virtuali di quanto crediamo e, si sa, l’unione fa la forza, per mantenere in qualche modo una fetta importante del mercato. Di fatto, i clienti di Alexa potranno accedere alle caratteristiche uniche di Cortana come prenotare una riunione o accedere ai calendari di lavoro, ricordandovi del mazzo di fiori da regalare o della mail da leggere, usando solo la vostra voce. Allo stesso modo, i clienti di Cortana possono chiedere a Alexa di controllare i propri dispositivi per smart home o di fare un acquisto su Amazon. Come esempio Bezos ha citato l'integrazione superiore di Cortana con Outlook, il calendario popolare e l'applicazione di posta elettronica che fa parte del software di Microsoft Office. Poiché Microsoft controlla entrambi i prodotti, Outlook è integrato più profondamente con Cortana che con altri assistenti vocali. Attraverso la sua collaborazione con Microsoft, Alexa potrà fornire delle risposte che prima non poteva dare, come ad esempio l’orario della riunione con il capo

Supporto tra AI
La cosa principale da notare è che Alexa e Cortana giocano in sfere piuttosto differenti: il primo opera nell’ambito consumer, nell’e-commerce e entertainment; l’altro opera nel mercato della produttività e dell’utente aziendale focalizzato. Questo cosa significa? Che è difficile credere che Alexa o Cortana possano scambiarsi vicendevolmente le strategie, accettando di ampliare le relative capacità algoritmiche. Molto più probabile è che agiscano l’una a sostegno dell’altra.

L’utente avrà tante AI differenti
In un’intervista al The New York Times, Bezos prevede un futuro in cui le persone si rivolgono a diversi AI per diverse aree di competenza: come se poteste chiedere un consiglio all’amico escursionista e poi a un’altro per darvi una raccomandazione su un ristorante. Per poi affermare il desiderio che i suoi utenti potessero avere più punti di accesso AI possibili. Bezos si è anche detto aperto all'idea di interagire con Siri di Apple e la voce omonima AI di Google, anche se queste due ultime partnership sembrerebbero davvero difficili da realizzare, dato che controllano i due ecosistemi mobili dominanti e quindi hanno priorità strategiche diverse rispetto a Amazon e Microsoft (le due società che, non dimentichiamo, si perdono nella gara della piattaforma mobile). Se Google e Apple si manterranno diversificati e ognuno dominante nel proprio software, Alexa è principalmente utilizzato su altoparlanti Echo, in casa, e Cortana è ampiamente usato su PC. Amazon dice che ha venduto milioni di dispositivi Echo, che rappresentano circa il 70% del mercato per smart speakers, secondo eMarketer, società di ricerca di mercato. Microsoft dice che ci sono 145 milioni di utenti mensili attivi di Cortana attraverso Windows 10. Quindi, alla fine, se non puoi battere le piattaforme mobili dominanti, puoi almeno forgiare più ampie integrazioni dei prodotti per cercare di offrire una proposta più appetibile.

La partnership tra Google e Walmart
La recente partnership tra Google e Walmart è la prova di quanto gli assistenti virtuali rappresentino oggi uno dei mercati a più alto potenziale. L’alleanza, di fatto, renderà disponibili i prodotti di Walmart, numero uno indiscusso della distribuzione, sulla piattaforma Google Express attraverso semplici ordini vocali tramite Google Assistant. Anche lo shopping sarà vocale. Alcuni analisti ritengono che la voce sarà un driver importante del futuro del retail: Alexa, l’assistente vocale di Amazon, si stima possa generare un business di 10 miliardi di dollari entro il 2020, grazie alla sua capacità di alimentare lo shopping vocale. La gara è aperta.