21 settembre 2019
Aggiornato 06:30
e-commerce

Se non puoi aspettare il Delivery, Amazon Istant Pickup consegna in 2 minuti

Istant Pickup permette di ordinare alcune categorie di prodotti e di ritirarle dopo due soli minuti dall'ordine. E così Amazon cerca di conquistare anche il mercato degli acquisti d'impulso

Amazon lancia Istant Pickup
Amazon lancia Istant Pickup Shutterstock

SEATTLE - La pausa estiva deve aver fatto davvero bene ad Amazon e prima che possano riprendere le elezioni scolastiche lancia Istant Pickup, il nuovo servizio del colosso di Seattle che consente ai clienti di ordinare da un elenco limitato di prodotti ciò che più desiderano e di prelevarli da un ‘armadietto’ vicino dopo due soli minuti dall’ordine. Target di riferimento? Gli studenti, che hanno spesso desideri improvvisi e impulsivi durante le lezioni, ma non solo. Per ora le posizioni di prelievo sono vicine ai campus universitari in cinque città: Atlanta, Berkeley, California, College Park, Maryland, Columbus, Ohio e Los Angeles. Ma Amazon intende estendere il servizio in altri 22 punti strategici entro la fine dell'anno.

Con Istant Pickup ricevi la merce in 2 minuti
Istant Pickup si servirà inizialmente della rete già esistente di ‘pickup’, piccoli spazi (tra cui armadietti e stanze) e del personale già dipendente di Amazon. Gli articoli acquistati tramite Instant Pickup vengono quindi raccolti dai dipendenti nei siti di raccolta e caricati negli armadietti chiusi con un codice unico che l’acquirente riceve per recuperare le proprie merci. Attualmente questi armadietti sono già usati dai clienti per raccogliere i pacchi ordinati attraverso Amazon Prime. In questo modo gli utenti Prime e Prime Student potranno ordinare prodotti come cibo, bevande fredde, caricabatterie e articoli per la cura personale e ritirarli in pochissimo tempo. Secondo Reuters, i prezzi di Istant Pickup potrebbero essere più economici di quelli che riguardano gli ordini standard, ma su questo punto Amazon non avrebbe fornito ulteriori informazioni.

L’acquisto d’impulso
Questo sevizio soddisfa l’obiettivo di Amazon di offrire tempi sempre più brevi per i clienti che ordinano attraverso la piattaforma, soprattutto in quel segmento di mercato che il colosso di Seattle non era ancora riuscito a fare proprio e sul quale gli store fisici possono vantare ancora un primato: l’acquisto d’impulso. Il modello Pickup potrebbe, inoltre, coincidere ben con due altre recentissime mosse di Amazon. La prima è l’acquisizione di Whole Foods. Il colosso di Seattle potrebbe, infatti, collegare il nuovo servizio ai punti fisici del negozio di alimentari che sono già posizionati in modo conveniente e strategico per buona parte del pubblico urbano degli USA che acquista sull’e-commerce. La seconda mossa è rappresentata dall’investimento nella startup di vertical farming Plenty che produce ortaggi su vere e proprie torri illuminate a LED alte ben 20 metri. La tecnologia, di fatto, rappresenta una rivoluzione poiché significa che certi tipi di cibo potrebbero, in un futuro davvero prossimo, essere prodotti annualmente ovunque, anche in piccoli spazi. Inoltre, e qui l’attenzione di Jeff Bezos potrebbe avere un ruolo davvero determinante, le produzioni potrebbero essere consegnate ai consumatori entro poche ore.

Un rischio per il Food Delivery?
Questo modello potrebbe, inoltre, mettere i bastoni tra le ruote anche alle startup di Food Delivery, già in crisi negli USA, per ciò che attiene al mercato consumer. Di fatto con Istant Pickup si possono avere cibi e bevande sulla propria scrivania in soli 2 minuti, tempi che i fattorini ‘smart’ dell’economia collaborativa difficilmente riescono a raggiungere. Nell’ultimo anno, a livello globale, sono tante le startup food delivery che hanno chiuso bottega, la più recente è Maple, una startup di New York che ha chiuso i rubinetti solo qualche settimana fa. Altre, invece, come Munchery, hanno tagliato i lavoratori per continuare a essere sostenibili. Una serie di operazioni queste che, soprattutto perchè avvenute oltreoceano, possono mettere in allarme. Non che non ci siano ancora le credenziali per essere ottimisti. Di fatto il mercato del food delivery ha subito un incremento di 4,1 miliardi di dollari nel 2015, secondo CB Insights. Il dato preoccupante, però, è quello del 2016 che ha visto calare il business a un miliardo di dollari, con tutte le conseguenze che ne sono derivate: chiusure, taglio del personale o vendita di piatti attraverso app concorrenti. E in tutto questo le tempistiche giocano un ruolo fondamentale, come sempre.