26 maggio 2020
Aggiornato 05:00
tech

Cinquanta dipendenti americani avranno un chip sottopelle per 'timbrare' il cartellino

Il primo agosto a 50 dipendenti della compagnia statunitense del Wisconsin Three Square Market sarà impiantato un microchip con il quale sarà consentito pagare il caffè, aprire la porta dell'ufficio e timbrare il cartellino

NEW YORK - Hanno accettato in 50. Sono i dipendenti della compagnia statunitense del Wisconsin Three Square Market a cui, dal primo agosto, sarà impiantato un microchip sottocutaneo tra pollice e indice per pagare il caffè durante la pausa pranzo e per timbrare il cartellino, oltre che per accedere al computer della propria scrivania. Un’operazione che ci parla di futuro del lavoro per un valore di 15mila dollari di microchip impiantati sottopelle (ogni microchip vale 300 dollari).

Un microchip per timbrare
La Three Square Market è un’azienda di River Falls che disegna software per i locali all’interno degli uffici dove gli impiegati vanno nei momenti di pausa. Tutte le compagnie americane li hanno, e in genere contengono macchine dove si possono comprare snack. Ora, se è vero che il contante ha subito un’evoluzione e si è passati dalle fonetica alle banconote e dalle banconote alle carte di credito, il futuro dei pagamenti è rappresentato dai microchip. Un traguardo che Todd Westby, il ceo di Three Square Market, non si vuol lasciar scappare. L’incontro con l’azienda svedese BioHax International, specializzata in sensori biometrici, è stata la chiave di volta per far partire il progetto.

Non traccia le persone
Il microchip è grande quando un chicco di riso e usa le tecnologie delle «near-field communications» (Nfc) e della «radio frequency identification» (Rfid). Possono quindi essere usati per acquistare il caffè, comprare cibo, aprire la porta dell’ufficio, timbrare il ‘cartellino’ e chissà quali altre funzioni potranno essere implementate al suo interno. Si tratta di un’operazione pionieristica, ma che - nonostante quanto si possa pensare - è stata ben accolta dai dipendenti dell’azienda statunitense. Su 85 sono stati circa 50 coloro che hanno accettato di prendere parte all’esperimento (gratuitamente). Così il primo agosto è stato addirittura organizzato un ‘chip party’ per rendere meno formale l’impianto della tecnologia nella mano. Anche se per impiantare e togliere il microchip ci vogliono davvero pochissimi secondi. I dipendenti avranno una mano che vale ben 300 dollari. I dati saranno crittografati mentre i microchip non sono abilitati al GPS, il che significa che non potranno essere utilizzati per tenere traccia delle persone. Il che potrebbe spingere molte altre aziende a proporre questa soluzione ai propri dipendenti, così più sicuri della loro privacy.

Cosa succederà in futuro
In futuro questi microchip potrebbero davvero contenere di tutto, dalle chiavi di casa (in formato digitale), alle carte di credito, all’account del proprio pc. Un portafogli, una vera e propria cassa forte di informazioni impiantata tra il pollice e l’indice. Che porrà altre frontiere e altre problematiche, da quelle relative al monitoraggio del microchip alla diffusione di dati. Se non altro si tratta di tecnologie davvero facili da eliminare: ai pentiti basterà una piccola pressione sulla mano per farli saltare fuori e tornare a una vita (forse) normale.

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