20 settembre 2019
Aggiornato 13:30
food

NutriBees: nutrizionista, chef e consegna in un'unica startup

NutriBees si occupa di studiare il menù, prepararlo e spedirlo secondo le esigenze dell'utente, nel rispetto delle regole OMS e del benessere

NutriBees: nutrizionista, chef e consegna in un'unica startup
NutriBees: nutrizionista, chef e consegna in un'unica startup Shutterstock

MILANO - Sarà come avere tre startup in una, con un occhio alla salute e al tempo, per non sprecarne mai e per vivere bene. Una storia che sa di passione per l’online, per la nutrizione e il benessere quella di Giovanni Menozzi e Mario Villani, i fondatori di NutriBees, startup innovativa che si occupa di studiare il menù, prepararlo e spedirlo. Amici sin dai tempi dell’università Giovanni e Mario, si sono rincontrati dopo diverse esperienze all’estero, per far confluire le loro passioni - per il digitale e la nutrizione - in un progetto imprenditoriale vero e proprio.

Non il solito menù però, quello visto e rivisto, che segue le mode e diventa trendy. Ma piatti personalizzati attraverso lo studio delle esigenze alimentari dell’utente e non solo di chi vuole perdere peso, ma anche per chi è attento alla propria salute e ha l’esigenza di seguire un corretto stile alimentare.

Come funziona
Per l’utente che approda sulla piattaforma è sufficiente effettuare un semplice test online: il sistema raccoglie tutte le informazioni necessarie a capire le esigenze del cliente ed elaborare un menù su misura in termini calorici, di nutrienti e gusto. In questa fase il test è stato validato da Anna Villarini, nutrizionista di fama nazionale. Una volta studiato il menù, la cucina prepara i piatti necessari per ogni cliente utilizzando una tecnologia di cottura innovativa che permette la conservazione dei piatti a temperatura controllata per 30 giorni. I piatti, una volta pronti, vengono confezionati e spediti in tutta Italia.

I piatti dell’OMS
I menù seguono le ultime linee guida dell’OMS: sono composti da piatti unici bilanciati che includono sempre un cereale integrale, una proteina ‘buona’ (pesce, legumi, carne bianca) e verdure. E’ possibile selezionare un menù vegetariano o vegano, mentre non sono mai presenti insaccati, carni rosse, zuccheri aggiunti, latticini. Il menù varia ogni settimana con porzioni calibrate a seconda delle esigenze del cliente. Inizialmente sarà possibile ordinare solo pranzi e cene con snacks e colazioni che saranno aggiunte a breve. «Nel lungo termine, l’obiettivo - dice Giovanni Menozzi - sarà riuscire a migliorare la profondità e il dettaglio delle informazioni raccolte riguardo il cliente (es. esami medici, attività sportive registrate su altre app), creando un algoritmo che in tempo reale consigli un piano alimentare settimanale poi acquistabile (interamente o in parte) tramite la piattaforma. Per i primi mesi invece, la possibilità di abbonarsi sarà consentita solo ad un numero limitato di clienti in modo da offrire la migliore esperienza possibile e adattare il servizio alle esigenze dei clienti».

Una curiosità
Il nome nasce dall’associazione delle parole Nutri (Nutrizione) e Bees (Api). Infatti è proprio la nutrizione a rivestire un ruolo cruciale nel mondo delle api: l’ape regina (che nasce da una larva di ape comune) attraverso un’alimentazione differente, diventa l’unica ape fertile dell’alveare, assumendo dimensioni doppie rispetto alle compagne e raggiungendo una vita media 40 volte superiore alla norma.