1 giugno 2020
Aggiornato 23:30
Salviamo i ristoranti

TheFork lancia i dining bond per supportare la ristorazione

TheFork lancia una nuova campagna a sostegno della ristorazione supportata dalle principali associazioni di settore e sperimentata in altri paesi come Spagna, Francia, Svizzera, Belgio e Australia

Ristorante
Ristorante Pixabay

MILANO - Stiamo finalmente per entrare nella fase 2, il che significa l’inizio delle riaperture di molti settori e un primo allentamento del lockdown pur in osservanza di tutte le misure di sicurezza necessarie. Per i ristoranti dovremo invece aspettare il 1° giugno e sarà un passaggio importante per tornare un po’ alla normalità. Secondo un sondaggio condotto dall’Osservatorio Lockdown di Nomisma, andare a cena al ristorante è uno dei principali desideri da esaudire dopo la quarantena per quasi metà degli intervistati (43%).

Per questo TheFork, principale applicazione per la prenotazione online dei ristoranti a livello globale, ha deciso di lanciare la campagna «Salviamo i ristoranti» per dare ulteriore supporto al settore della ristorazione nella fase di riavvio che li attende. Una nuova iniziativa grazie alla quale gli utenti possono comprare «dining bond» - altrimenti detti voucher prepagati - presso centinaia di ristoranti della piattaforma che hanno deciso di offrirli direttamente dall’applicazione e dal sito di TheFork.

Come comprare i dining bond e supportare l'iniziativa

Per acquistarli è sufficiente identificare il ristorante preferito attraverso la selezione dedicata in homepage e - una volta sulla scheda del locale - cliccare sul pulsante «Acquista un voucher prepagato». A questo punto si aprirà la pagina dedicata all’acquisto in cui sarà necessario inserire l’importo del voucher che si desidera comprare e completare il pagamento. I soldi verranno direttamente accreditati al ristorante senza alcuna commissione per l’esercente da parte di TheFork, mentre l’utente riceverà i dettagli dell’acquisto via e-mail e potrà spendere il suo voucher alla riapertura.

L’iniziativa appena sbarcata in Italia, è stata testata con successo da TheFork in diversi mercati (Spagna, Francia, Svizzera, Belgio e Australia), dove ha permesso ai ristoranti aderenti di raccogliere complessivamente 500 mila euro, cifra che continua a crescere giorno dopo giorno.

«Il settore della ristorazione, come e più di altri comparti economici, sta scontando gli effetti della chiusura forzata. In questo contesto è doveroso fare sistema e impegnare ogni risorsa disponibile per sostenere i ristoranti, una componente essenziale del nostro tessuto imprenditoriale e culturale. In qualità di servizio per la ristorazione più diffuso in Italia, abbiamo deciso di mettere in campo tutte le nostre competenze attivando gratuitamente per i ristoranti Partner che ne fanno richiesta il delivery e ora anche i dining bond. L’obiettivo è duplice: da un lato i ristoranti riescono a raccogliere liquidità in attesa di riaprire, dall’altra gli utenti possono sostenere i propri locali del cuore, con un pensiero rivolto al futuro, ora che cresce il desiderio di andare a mangiare fuori », ha spiegato Almir Ambeskovic, membro del Board di TheFork.

Associazioni italiane che hanno aderito

La campagna «Salviamo i ristoranti» è stata accolta positivamente anche dalle principali associazioni italiane del settore. Prima tra tutte la Federazione Italiana di Pubblici Esercizi (FIPE), che è già impegnata in un’iniziativa simile e che è sempre in prima linea quando si tratta di fare sistema per permettere agli imprenditori della ristorazione di affrontare la crisi. Positivi anche i pareri di APCI - Associazione Professionale Cuochi Italiani, ADG - Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto e Le Soste.

«L’attuale condizione offre la grande opportunità di dar vita ad un progetto strutturato di Rete e l'implicazione in idee concrete rappresenta la base costruttiva di una logica che coinvolga tutta la filiera agroalimentare. La ristorazione è da sempre leva strategica del Paese, ora più che mai necessita di azioni congiunte che aiutino a superare l'attuale stato di crisi. Per questo siamo contenti di supportare tale azione, convinti che aiuterà a risollevarci più forti di prima» , ha concluso Gianluca De Cristofaro - responsabile tecnico-scientifico dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto.

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