16 giugno 2021
Aggiornato 10:30
innovazione urbana

Cosa deve aver una città per essere Smart City

Banda ultra larga, servizi al cittadini, infrastrutture e tecnologie inserite nell'Internet of Thigs, efficienza energetica. Tutte le caratteristiche che deve avere una città per essere smart

ROMA - Il concetto di Smart City si è evoluto nel tempo e ha ormai raggiunto un certo grado di maturità; da  singole sperimentazioni in ambiti specifici si è passati ad una logica sistemica che favorisce l’integrazione tra iniziative in diversi settori e la replicabilità di soluzioni di successo sviluppate in determinati contesti. Dall’ultimo Smart City Index 2016 che ha incoronato le città di Bologna, Milano e Torino, tra le più innovative d’Italia, emerge, tuttavia, come siano proprio le città di medie dimensioni a registrare un trend di crescita maggiore (con oltre 23 città tra il 4° e il 39° posto). E questo accade perché la dimensione ridotta delle città facilita lo sviluppo di alcune infrastrutture come, ad esempio, le reti di teleriscaldamento. Ma quali sono le caratteristiche che deve avere una città per essere una Smart City?

La banda larga
Il dibattito sulla connessione delle nostre città è in prima linea perché sono ancora molti i comuni che non dispongono di un’adeguata connessione a Internet. Ciò malgrado la diffusione delle infrastrutture a banda ultra larga è uno dei fattori essenziali per lo sviluppo di una Smart City. Il trend di crescita è comunque positivo, con un numero di comuni coperti da VDSL praticamente raddoppiato dal 2014 al 2015. Attualmente sono 81 i comuni capoluogo (il 70% del totale) in cui oltre il 20% della popolazione è coperta da VDSL. In questa ottica, ai fini dello sviluppo di una Smart City, è molto importante la diffusione sul territorio di hot-spot wi-fi pubblici a disposizione dei cittadini. A livello internazionale le città «benchmark» hanno installato tra 1,5 e 5 hot-spot ogni 10mila abitanti. In Italia solo 16 comuni capoluogo hanno più di 4 hot-spot ogni 10mila abitanti, mentre il 43% ne ha meno di uno.

Internet of Things ed efficienza energetica
Le Utility dispongono di reti (illuminazione pubblica, gas, elettricità, teleriscaldamento e acqua) che costituiranno i ponti abilitanti per lo sviluppo dei servizi Smart City basati sul trend dell’Internet of Thigs. Questo significa lo sviluppo di infrastrutture e di tecnologie che possano connettersi a Internet facilmente per avere una portata ad ampio raggio. Una città intelligente, inoltre, è un luogo dove reti e servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’utilizzo delle tecnologie digitali. Per facilitare lo sviluppo di quello che è detto Smart building, tuttavia, è necessario che le amministrazioni intervengano nel rafforzare l’utilizzo di modelli di finanziamento e di partnership pubblico-privato, oltre a intervenire sugli incentivi alla domanda nel settore residenziale, come nel caso delle detrazioni per le riqualificazioni energetiche.

La sensistica
L’installazione di sensori sul territorio cittadino rappresenta uno dei trend in crescita degli ultimi anni. L’obiettivo è creare delle reti di sensori di diverse tipologie ma interoperabili tra di loro nell’ottica dell’IoT, per raccogliere i big data della città e controllarne le infrastrutture da remoto. Insieme ai sensori per il monitoraggio  dell’aria, presenti in quasi tutte le città, la videosorveglianza è la tipologia di sensore più diffusa (96% dei comuni capoluogo). Cresce la diffusione di soluzioni dedicate al monitoraggio della rete stradale (accessi alla ZTL, sistemi per la rilevazione del traffico, autodetector e semafori intelligenti), all’efficentamento dell’illuminazione pubblica, mentre risulta meno diffusa la sensoristica installata a bordo  dei mezzi di trasporto pubblici (35 città). Nonostante la diffusione dei sensori nelle città sia aumentata, solo in pochi comuni capoluogo delle città metropolitane risultano installate contemporaneamente più tipologie di sensori, ma il livello di interoperabilità dei diversi sensori e la lettura integrata dei dati raccolti sono ancora relativamente bassi.

Applicazioni e servizi
Una città, per essere Smart City, deve inglobare una serie di servizi a favore del cittadino. Tra questi la mobilità: il 70% dei comuni capoluogo italiani offre almeno un servizio di mobilità in sharing. La scuola: il 70% delle aule a livello nazionale è connesso a Internet (il primato spetta alla Sardegna). Il turismo: il 51% dei comuni capoluogo è presente su 3 canali social, mentre il 21% non ne utilizzano neanche uno. Government: nel 39% dei comuni capoluogo sono presenti servizi anagrafici online. Pagamenti alla PA: il 41% dei comuni capoluogo offre almeno un servizio di pagamento online sul proprio portale.