28 settembre 2020
Aggiornato 21:00
L'algoritmo analizza i tweet

Un algoritmo social capisce se sei ubriaco o sobrio

Analizzando i cinguetii su Twitter questo algoritmo è in grado di determinare le zone in cui si consuma più frequentamente alcol e il target di persone che ne abusano

NEW YORK - Immaginate se un social network fosse in grado di analizzare i vostri post, ciò che scrivete e condividete con gli amici e sia in grado di dirvi se siete sobri o meno. E’ all’incirca ciò he ha pensato di fare un team dell’Università di Rochester il quale ha messo a punto un algoritmo capace di riconoscere se un tweet su Twitter è stato scritto da una persona ubriaca o sobria.

Un algoritmo ti dice se sei ubriaco
Al momento l’algoritmo funziona solo in inglese, ma ha un alto tasso di affidabilità, almeno secondo quanto assicurano gli sviluppatori. La sua creazione parte - come di consuetudine - da una ricerca: gli sviluppatori hanno, infatti, analizzato 11mila messaggi, postati tra il 2013 e il 2014, inviati in un’area che comprende la città di New York e la Contea di Monroe, con particolare attenzione a tutti quei dettagli che facessero in qualche modo riferimento all’essere ubriachi, all’assunzione di bevande alcoliche o alla partecipazione di party (da arrivare a casa a quattro gambe, come si è soliti dire). L’affidabilità dell’algoritmo, poi, è data da una piattaforma di Amazon, Mechanical Turk. In questo modo è stato possibile isolare determinati tweet in base a parole chiave specifiche, capire se i tweet venissero inviati da case private o da luoghi pubblici, individuare se i tweet inviati fossero gli ultimi in una specifica, e difficile, giornata. Insomma, un’analisi a tutto tondo, al fine di non tralasciare neppure un dettaglio importante.

Studio per combattere l’abuso d’alcol
I dati raccolti hanno, di fatto, partorito una mappa in grado di indicare le zone in cui si consuma più alcol. Inoltre, l’algoritmo è talmente avanzato che è capace di distinguere nettamente le persone ubriache da quelle che parlano solo genericamente di questi temi, dando un punteggio alle parole. Una frase del tipo «Questo party è noioso, non c’è nessuno che beve», non è stata sicuramente annoverata nelle analisi a dispetto, invece, di tweet decisamente più incisivi. Uno studio particolarmente importante, anche per capire il target di persone che utilizza frequentemente sostanze alcoliche, la zona in cui queste pratiche si verificano e cercare di combattere il fenomeno, specie tra i minorenne.