15 aprile 2021
Aggiornato 08:30
Il futuro delle missioni spaziali

«Vega e Cygnus dimostrazioni concrete della Space economy»

A dirlo il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston - intervenuto all'evento «Italia, missione aerospazio», organizzato per i 50 anni del mensile Airpress - che ha ricordato i più recenti successi riportati nel settore spaziale dal nostro Paese.

ROMA - «Se facciamo sistema, il nostro Paese ha già dimostrato di poter raggiungere risultati eccellenti». A dirlo il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston - intervenuto all'evento «Italia, missione aerospazio», organizzato per i 50 anni del mensile Airpress - che ha ricordato i più recenti successi riportati nel settore spaziale dal nostro Paese.
«Sesto lancio del Vega su 15 già venduti, altri 9 Vega sono stati pre-prenotati, e avremo quindi un secondo batch che vuole dire 250 mln di euro per l'industria italiana che verrà attivato nei prossimi mesi, perché ormai è stato prevenduto anche il secondo batch», ha detto a margine dell'evento il numero uno dell'Asi. «Stiamo vendendo Vega - ha aggiunto - tre volte più rapidamente di quanto lo stiamo lanciando, questo vuol dire che stiamo creando una scorta di ordini per i prossimi 5-7 anni. E non sono molte le industrie, specie in ambito spaziale, che danno dimostrazione di una tale capacità di vendita».

Le industrie italiane sono realtà molto forti
E ancora. «Quarto lancio del Cygnus su 9 venduti e si discute di un ulteriore batch di 2-3 elementi. Tutti contratti - ha sottolineato Battiston - che valgono centinaia di milioni, che riguardano l'industria nazionale, grandi player, Avio-Elv per il lanciatore e Thales Alenia Spazio per Cygnus, e che sono dimostrazioni concrete della Space Economy dove, finalmente, dopo gli investimenti fatti per la fase esplorativa, nasce una fase di servizi pagati dalle agenzie verso i privati per produrre appunto servizi, accesso allo spazio, trasporto verso lo spazio. L'Asi su questo è estremamente presente, le industrie italiane sono realtà molto forti con 50 anni di esperienza alle spalle che vogliamo continuare a sostenere anche per affrontare le nuove sfide».
«Il mondo sta evolvendo molto velocemente, - ha osservato Battiston - i piccoli satelliti sono la prossima sfida ecco perché l'Asi ha lanciato l'anno scorso e porterà avanti un grande progetto per condurre l'industria italiana a competere anche in questo settore, visto che competiamo così bene in quelli dei lanciatori e delle infrastrutture di trasporto».