10 dicembre 2019
Aggiornato 04:30
Lanciato nel 2007

Il satellite Agile non finisce mai di stupire

La sua vita operativa doveva essere di due anni, oggi invece festeggia ben 8 compleanni. Vanta numerosissime scoperte scientifiche: dall'origine dei lampi gamma cosmici, alle sorgenti sul disco galattico non identificate, ai nuclei galattici attivi.

ROMA (askanews) - Il satellite scientifico italiano Agile non finisce mai di stupire: la sua vita operativa doveva essere di due anni, oggi invece festeggia ben 8 compleanni. Lanciato il 23 aprile 2007 dalla base di Sriharikota a bordo del vettore indiano Plsv, il satellite dell'Agenzia Spaziale Italiana veniva inserito in un'orbita bassa sul piano equatoriale terrestre, a circa 530 Km, e oggi, dopo oltre 41.300 orbite attorno alla Terra e tantissime osservazioni astronomiche del cielo sia ai raggi X che ai raggi Y, l'Astrorivelatore Gamma a Immagini Leggero (questo il suo nome per esteso) può vantare tantissime scoperte: dall'origine dei lampi gamma cosmici, alle sorgenti sul disco galattico non identificate, ai nuclei galattici attivi.

«Ricordo che quando la missione fu selezionata le aspettative di tutti erano elevate, ma non penso che nessuno avesse previsto che un piccola missione, con un costo dieci volte minore di una missione media europea, potesse fornirci scoperte come la variabilità della Nebulosa del Granchio o l'esistenza di lampi gamma terrestri di altissima energia», ha commentato Enrico Flamini, Chief Scientist dell'Asi.

HA ESPLORATO LA NOSTRA GALASSIA - Il cuore del satellite è un rivelatore gamma di nuova generazione, naturale conseguenza dell'evoluzione dei rivelatori dedicati a esperimenti di fisica delle particelle elementari, prodotto della collaborazione tra diversi laboratori dedicati ad attività spaziali e di fisica delle particelle (Inaf, Infn, Cnr). In questi otto anni, il satellite Agile ha acquisito la mappa completa del cielo osservato nella radiazione gamma. Inoltre ha esplorato la nostra Galassia, rivelando varie sorgenti galattiche soggette a cambiamenti molto rapidi e frequenti episodi di emissione X provenienti da molte stelle di neutroni e buchi neri.

Il 23 settembre 2010 il satellite ha poi registrato alcune gigantesche emissioni gamma prodotte intorno alla stella di neutroni in rapida rotazione intorno al proprio asse al centro della Nebulosa del Granchio (Crab), una delle sorgenti più brillanti del cielo nello spettro X e gamma che si pensava fosse costante nel tempo. Per questa scoperta, nel 2012, il prestigiosissimo premio scientifico "Bruno Rossi" è stato assegnato dalla High Energy Astrophisics Division dell'American Astronomical Society (Aas) alla missione Agile e al suo responsabile scientifico, il professor Marco Tavani dell'Inaf di Roma.

«Agile, in orbita dopo otto anni con grande resa scientifica - ha dichiarato Tavani -, è la dimostrazione della collaborazione tra Asi, istituti scientifici e industria che in Italia si è realizzata pienamente. Siamo orgogliosi di tutto questo e soprattutto dei giovani ricercatori e ingegneri che abbiamo formato e che ora costituiscono la base per il futuro della ricerca spaziale italiana».