14 dicembre 2019
Aggiornato 00:30
Internet

Il governo: «Tutti insieme per governare il web»

La proposta del sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli: «Una costituente per la governance della rete, un modello multistakeholder in cui l'Italia faccia da traino a tutta l'Unione europea»

ROMA (askanews) – Una costituente italiana per un modello di governance della rete multistakeholder che affronti, nella realtà italiana, il tema della corresponsabilità nel governo della rete con il coinvolgimento di vari soggetti. Questo il progetto cui sta lavorando il sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, illustrato in occasione del convegno «Internet governance ed evoluzione di Icann» cui ha preso parte il presidente, Fadi Chehadé.

Italia leader in Europa
Per Giacomelli l'Italia può fare da traino all'Unione europea in questo campo dove è necessario parlare con un'unica voce. «Internet – ha detto Giacomelli – è un'opportunità. Embrioni per la futura costituente ci sono già, basti pensare all'accordo tra Google e il garante della privacy. Quello cui pensiamo è un ruolo dell'Europa che può essere importante e un ruolo dell'Italia protagonista che faccia da traino all'Europa nel confronto con gli Usa». Riconoscimento al ruolo svolto dal sottosegretario è arrivato dallo stesso presidente dell'Icann che ha sottolineato come nella definizione di una governance per la rete si debba parlare «tutti insieme».
«In questo – ha detto – è importante il ruolo dell'Italia». Chehadé ha ricordato il progressivo affrancamento che l'Icann sta avendo dagli Usa che hanno deciso di uscire il 14 marzo dello scorso anno. Ora tuttavia resta da definire ancora la modalità con cui fare dell'Icann un'istituzione indipendente e su questo oggi non c'è una piattaforma unica. «La governance – ha aggiunto – può sembrare un aspetto tecnico ma è la base su cui costruire un'economia digitale avanzata».