26 febbraio 2024
Aggiornato 11:00
Clima

Alaska, sulle tracce dei ghiacciai

La squadra, formata da glaciologi, fotografi, alpinisti e da una troupe televisiva, studia con la comparazione fotografica e la ricerca scientifica sul campo, gli effetti del rialzo delle temperature terrestri sui ghiacciai più importanti del pianeta, veri e propri termometri dei cambiamenti

NEW YORK - La terza spedizione del progetto «Sulle tracce dei ghiacciai» si è mossa ieri alla volta dell'Alaska per studiare gli effetti dei cambiamenti climatici. La squadra, formata da glaciologi, fotografi, alpinisti e da una troupe televisiva, studia con la comparazione fotografica e la ricerca scientifica sul campo, gli effetti del rialzo delle temperature terrestri sui ghiacciai più importanti del pianeta, veri e propri termometri dei cambiamenti.

Il progetto, firmato dall'associazione no-profit Macromicro, si articola in sei spedizioni: ognuna prevede un confronto fotografico tra le immagini storiche e quelle attuali, ritratte dallo stesso punto geografico e nello stesso periodo dell'anno, nonché la raccolta di dati sul campo e la loro successiva analisi in laboratorio. Fino ad ora - ricorda il sito di montagna.tv - sono stati studiati i ghiacciai del Karakorum in Pakistan, nel 2009, e del Caucaso, nel 2011.

Il team di ricerca è coordinato da Claudio Smiraglia, esperto glaciologo dell'università Statale di Milano. Il fotografo della spedizione è Fabiano Ventura, il cui obiettivo «è quello di ritrovare e raggiungere gli esatti punti geografici da cui i primi fotografi-esploratori hanno scattato le loro fotografie e ripeterle con la stessa identica prospettiva e poi compararle fra di loro».

L'Alaska, meta di quest'anno, ospita il maggior numero di ghiacciai montani del nostro pianeta. La stima proposta da Bruce Molnia dell' USGS (US Geolocical Survey) è di 75.000 km2 di superficie ricoperta di ghiaccio, circa 35 volte quella dei ghiacciai delle Alpi, e rappresenta il 5 per cento dell'intera superficie dello stato americano.