30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Modelli matematici per valutare zone a maggior rischio

Cambiamenti climatici, l'Africa è il continente più vulnerabile

La valutazione si basa su quattro fattori: il grado di esposizione fisica ai rischi climatici; l'entità della popolazione; le possibilità di resistenza o recupero delle comunità e infine la qualità della governance o l'esistenza di violenze legate alla politica

ROMA - L'Africa è uno dei continenti più vulnerabili ai cambiamenti climatici a causa dell'agricoltura dipendente dalle precipitazioni e dall'incapacità di molti governi di assistere le proprie comunità nelle emergenze: per questo il programma Climate Change and African Political Stability (Ccaps) ha sviluppato dei modelli matematici per valutare le situazioni di rischio sul continente.

La valutazione si basa su quattro fattori: il grado di esposizione fisica ai rischi climatici; l'entità della popolazione; le possibilità di resistenza o recupero delle comunità e infine la qualità della governance o l'esistenza di violenze legate alla politica.

Tra i Paesi più vulnerabili vi sono Somalia, Sierra Leone, Guinea, Sudan e alcune zone della Repubblica Democratica del Congo: i modelli permetteranno ai governi coinvolti di sviluppare strategie adeguate per la prevenzione dei rischi e una più efficace condivisione delle risorse.

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