12 novembre 2019
Aggiornato 14:00
Tutela dei dati personali

Internet, multe milionarie nella nuova legge UE sui dati personali

Le aziende dovranno ottenere il consenso preventivo degli utenti per l'utilizzo dei loro dati personali e di spiegare loro come verranno utilizzati. Diritto all'oblio numerico, imponendo alle aziende di cancellare i dati personali degli utenti che ne faranno richiesta.

BRUXELLES - I colossi di Internet rischieranno di pagare multe fino a un milione di euro se violeranno le norme presentate oggi dalla Commissione europea per la tutela dei dati personali. La normativa, esposta dal Commissario per la Giustizia Viviane Reding, impone ai gruppi come Google e Facebook di ottenere il consenso preventivo degli utenti per l'utilizzo dei loro dati personali e di spiegare loro come verranno utilizzati.

Diritto all'«oblio numerico» - Se non rispetteranno tale norma, le aziende potranno essere multare fino a un milione di euro o il 2% del loro fatturato annuale. «I dati personali sono nel mondo odierno la moneta del mercato digitale e come ogni moneta devono essere stabili e devono essere affidabili - ha detto Reding in conferenza stampa - soltanto se i consumatori sono sicuri che i loro dati sono ben protetti, continueranno ad affidarsi a imprese e autorità, acquistando on line, accettando nuovi servizi». Citando un sondaggio secondo cui il 72% degli europei teme che i loro dati vengano mal gestiti, Reding ha ribadito la sua intenzione di riconoscere «il diritto all'oblio numerico», imponendo alle aziende di cancellare i dati personali degli utenti che ne faranno richiesta.

Risparmi per 2,3 miliardi l'anno - La proposta di Reding verrà tradotta in una direttiva e un regolamento e sarà ratificata dai 27 Stati membri dell'Unione europea, favorendo così le imprese del web, oggi costrette a confrontarsi con leggi nazionali diverse. La Commissione ha calcolato che questa unica legge europea dovrebbe favorire risparmi per circa 2,3 miliardi di euro l'anno.
Tuttavia, alcuni funzionari europei hanno sottolineato come la proposta di Reding sia troppo complessa e ambiziosa per essere applicata a imprese globalizzate. «Alcuni sostengono che questa legge sia troppo ambiziosa - ha ammesso lo stesso Commissario - altri invece affermano che sia troppo timida. Io ritengo di essere nel mezzo».