22 febbraio 2020
Aggiornato 17:30
Scienza

Nei porti arriva il «controllore di volo»

Tecnologia messa a punto dall'università di Madrid. Il sistema integra dati da vari sensori per la gestione traffico marittimo

MADRID - Anche i porti avranno presto i loro «controllori di volo». Grazie a una tecnologia messa a punto dai ricercatori della Universidad Carlos III de Madrid (UC3M) in grado di armonizzare e concentrare le informazioni raccolte da vari tipi di sensori. Il primo prototipo verrà utilizzato a Capo Verde, in Africa.

Due le tipologie di rilevatori utilizzate: i radar e gli AIS (Automatic Identification System), che permettono alle imbarcazioni di comunicare la posizione e altri dati. Le informazioni raccolte vengono integrate per ricostruire in tempo reale quello che accade in un particolare tratto di mare, garantendo maggiore sicurezza in aree ad alto traffico, come i porti commerciali. «Sarà possibile - spiega Jesus Garcia, uno dei responsabili del progetto - avere sott'occhio una visione accurata, completa e aggiornata 24 ore su 24 di tutte le imbarcazioni, grandi e piccole, in un'area. Come accade ai controllori di volo. Questo consente di gestire adeguatamente flussi anche enormi, e di intervenire quando ci sono anomalie».