23 marzo 2019
Aggiornato 16:00
Proteste

Parigi, lacromigeni contro i gilet gialli. E il governo attacca Le Pen

Per il ministro dell'Interno a far scatenare gli scontri sarebbe stata l'ultradestra: «C'erano loro militanti alla testa del corteo»

PARIGI - È stato un sabato di tensioni e violenze. Migliaia di dimostranti sono scesi in piazza in tutta la Francia per il secondo l'atto della mobilitazione contro l'aumento del prezzo del carburante deciso dal governo Macron e le condizioni di vita sempre più difficili. Ma è nella capitale francese che la manifestazione dei "gilet gialli" si è fatta tesa, con la polizia che ha usato gas lacrimogeni e idranti per respingere il tentativo di forzare il dispositivo di sicurezza sugli Champs-Elysees.

Il governo attacca Le Pen
Secondo la prefettura gli incidenti sono scoppiati per la presenza «in testa al corteo di un centinaio di membri dell'estrema destra». E il ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, ha chiamato direttamente in causa la leader dell'estrema destra Marine Le Pen. «All'appello di Marine Le Pen che ha invitato i manifestanti a radunarsi sugli Champs-Elysees hanno risposto in 5.000. È stata una mobilitazione dell'ultradestra che ha cercato di creare delle barricate» ha detto il ministro «le nostre forze di polizia hanno dovuto respingere i sediziosi».

La replica di Marine Le Pen
Pronta la risposta di Marine Le Pen, che ha dichiarato di non aver «mai fatto appelli alla violenza» e ha accusato il governo di aver fatto salire deliberatamente la tensione e di usarla come «capro espiatorio».