12 dicembre 2019
Aggiornato 03:30

Francia, primarie socialiste: Hamon batte Valls

Sorpresa nelle primarie socialiste francesi. Benoit Hamon, ex ministro dell'Istruzione e rappresentante dell'ala più radicale del partito, è arrivato in testa al primo turno, tallonato dall'ex premier Manuel Valls

PARIGI - Risultati a sorpresa nelle primarie socialiste francesi che dovranno nominare il candidato alle prossime elezioni presidenziali. Benoit Hamon, ex ministro dell'Istruzione e rappresentante dell'ala più radicale del partito, è arrivato in testa al primo turno, tallonato dall'ex premier Manuel Valls, che era dato per favorito. Hamon ha raccolto il 36% dei consensi, il secondo un deludente 31%. In terza posizione si è piazzato Arnaud Montebourg, con il 17,6% dei voti, che ha subito annunciato il suo sostegno ad Hamon.

Stop alle vecchie ricette
Bisogna farla finita con le vecchie ricette e le vecchie politiche, le vecchie soluzioni che ormai non funzionano più, ha dichiarato dopo il successo Hamon, rivolgendosi ai suoi elettori: «Permettendomi di vincere, aveva mandato un chiaro messaggio di speranza e di rinnovamento, il desiderio di scrivere una nuova pagina nella storia della sinistra e della Francia. Assumo con responsabilità, serietà ma anche con grande entusiasmo questa fiducia. Grazie a tutti. Viva la Francia, viva la Repubblica!».

Vittoria possibile
Dal canto suo Valls ha restituito il favore invitando gli elettori a fare la loro scelta al secondo turno tra una sconfitta garantita alle presidenziali, nel caso in cui scegliessero il suo avversario, e una vittoria possibile con lui: «Sono contento, molto contento di ritrovarmi faccia a faccia con Benoit Hamon. Una nuova campagna elettorale comincia stasera. Ormai è chiaro a tutti che ci troviamo di fronte a una scelta netta, una scelta tra la sconfitta garantita e la vittoria possibile, la scelta tra le promesse irrealizzabili e non finanziabili e una sinistra credibile in grado di assumersi le responsabilità del paese».

Prospettive buie per i socialisti
Nonostante la grinta e l'entusiasmo dei due candidati, oggi i sondaggi prevedono che al primo turno delle presidenziali a fine aprile il partito socialista si piazzi solo in quinta posizione, dopo il mandato a dir poco fallimentare di Francois Hollande.