21 giugno 2021
Aggiornato 21:00
L'assassino è un poliziotto di 22 anni

Turchia, ex bodyguard di Erdogan uccide l'ambasciatore russo Karlov

Voleva vendicare Aleppo: ha usato il suo tesserino di riconoscimento, anche se non era in servizio, per entrare alla mostra che l'ambasciatore stava inaugurando

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ANKARA - Il poliziotto 22enne, Mevlut Mert Altintas, che ieri ha ucciso l'ambasciatore russo in Turchia Andrei Karlov, nel 2014-2015 avrebbe fatto parte del personale di sicurezza del presidente turco Recep Erdogan. Ieri ad Ankara ha usato il suo tesserino di riconoscimento, anche se non era in servizio, per entrare alla mostra d'arte «La Russia attraverso gli occhi dei turchi» che l'ambasciatore stava inaugurando. Al suo ingresso, il metal detector aveva segnalato la presenza di una pistola, ma l'agente ha mostrato il tesserino ed è stato lasciato passare.

8 o 9 colpi gridando «Allah Akbar»
L'ambasciatore Karlov stava parlando da pochi minuti quando Altintas gli è arrivato alle spalle, sparando al grido di «Allah Akbar». Otto o nove, secondo diverse fonti, i colpi scaricati contro il diplomatico, in un misto di slogan gridati in arabo e turco, riferiti alla situazione in Siria e all'assedio di Aleppo. Quindi, in arabo, ha aggiunto frasi che sarebbero simili all'inno del braccio siriano di al Qaida in Siria, il Fronte al Nusra. L'uomo è stato ucciso dalle forze speciali turche dopo uno scontro a fuoco.

Un collegamento con l'imam Fethullah Gulen?
Il sindaco di Ankara Melih Gokce, ha ipotizzato un collegamento con l'imam Fethullah Gulen, già accusato per il fallito golpe del 15 luglio scorso. Gulen, in esilio negli Stati Uniti, dal canto suo ha smentito ogni coinvolgimento.