27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Merkel: Aleppo una vergogna per la comunità internazionale

Mosca: Stati Uniti non intendono negoziare seriamente sulla Siria

Guerra di accuse sul conflitto siriano tra Russia e Occidente. Secondo Mosca, gli Usa non sono davvero disposti a negoziare una via d'uscita condivisa

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DAMASCO - La battaglia di Aleppo sembra volgere al termine ma resta nella morsa di una ferocia sempre più convulsa. Il governo siriano ha ribadito che non accetterà alcun cessate il fuoco prima del completo ritiro dei ribelli dalla città. La Siria non lascerà i propri cittadini di Aleppo Est ostaggio dei terroristi e farà ogni sforzo per liberarli, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri.

Le accuse di Mosca
Dal canto suo la Russia accusa gli Stati Uniti di non voler negoziare seriamente su Aleppo e sulla guerra in Siria, per bocca del suo ministro degli Esteri Sergey Lavrov. «È triste vedere che le potenze occidentali che ogni giorno dichiarano di avere a cuore i diritti umani e la situazione umanitaria ad Aleppo e nel resto della Siria continuino ad appoggiare i gruppi radicali ed estremisti» ha detto Lavrov nel corso di una conferenza stampa. «Abbiamo preso atto che non è possibile instaurare un negoziato serio con i nostri partner americani» ha concluso il ministro degli Esteri russo.

Dopo l'uccisione dell'infermiera russa
L'irritazione di Mosca nasce all'indomani dell'uccisione di un'infermiera russa che operava in un ospedale da campo presso Aleppo, rimasta uccisa nel bombardamento della struttura sanitaria colpita dalle forze islamiste ribelli. Le coordinate dell'ospedale erano state segnalate, ha dichiarato il portavoce del presidente Vladimir Putin Dmitry Peskov. La Russia praticamente da sola sta cercando di fornire assistenza umanitaria agli abitanti di Aleppo e si rammarica che la comunità internazionale, inclusi gli Stati Uniti, rispondano sottotono al bombardamento dell'ospedale russo, ha aggiunto Peskov.

Merkel: vergogna internazionale
Sulla situazione ad Aleppo, intervenendo al congresso della Cdu, ha preso posizione anche la cancelliera tedesca Angela Merkel che l'ha definita una vergogna per tutta la comunità internazionale, incapace di alleviare le sofferenze della popolazione sotto assedio. «È una vergogna che non siamo stati capaci di organizzare corridoi umanitari, ma dobbiamo continuare a batterci per ottenerli» ha detto la cancelliera tedesca.