15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
La lotta al Califfato in Iraq

Mosul, continua la battaglia: per i curdi al-Baghdadi è in città

Secondo quanto reso noto dal ministro della Difesa irachena, una serie di raid aerei della coalizione internazionale ha distrutto una ventina di veicoli dell'Isis e, soprattutto, una rete di tunnel nella roccaforte dell'autoproclamato califfato islamista

MOSUL - La battaglia per la riconquista di Mosul sta lentamente arrivando alla fase decisiva. Secondo quanto reso noto dal ministro della Difesa irachena, una serie di raid aerei della coalizione internazionale ha distrutto una ventina di veicoli dell'Isis e, soprattutto, una rete di tunnel nella città di Mosul, roccaforte dell'autoproclamato califfato islamista.

La rete di tunnel scavati dai guerriglieri nella città assediata rappresenta una sfida molto difficile e pericolosa per le forze governative. I miliziani di al Baghdadi, per predisporsi a una difesa a oltranza, hanno scavato numerose gallerie che collegano quartieri diversi della strategica località nell'Iraq settentrionale, alcune delle quali lunghe anche 10-15 chilometri e profonde 10 metri. Intanto i primi reparti della 9° divisione blindata irachena sono entrate nella periferia della città accerchiata. "Siamo in anticipo sulla tabella di marcia" racconta il generale Kassim al-Maliki, comandate della divisione. "Con la nostra veloce avanzata abbiamo raggiunto rapidamente Mosul. Siamo entrati in città, ma ci siamo spinti troppo avanti e ci siamo schierati in attesa delle altre unità. Per proteggere la popolazione civile, non usiamo i nostri carri armati e risponderemo solo al fuoco di quelli che ci attaccheranno", ha concluso il generale al-Maliki.

Al-Baghdadi potrebbe essere in città
Intanto i servizi segreti militari curdi sono convinti che al-Baghdadi sia tuttora nascosto a Mosul e che la sua liquidazione definitiva significherebbe la fine dell'Isis. Dal canto suo, il leader dello Stato islamico, che vediamo in queste immagini di repertorio, ha lanciato un appello ai suoi combattenti per mantenere il controllo di Mosul. Nel suo primo messaggio del 2016, diffuso da al Furqan, media vicino ai guerriglieri islamisti, una voce che viene presentata come quella di al Baghdadi ha chiesto ai combattenti di non ritirarsi di fronte all'avanzata curda e irachena. Al Baghdadi ha anche incitato i suoi seguaci a compiere attacchi in Arabia saudita e in Turchia, paese che ha schierato le sue truppe in una base vicino a Mosul e che vuole giocare un ruolo da protagonista nell'offensiva contro la città irachena.

(Immagini Afp)