17 gennaio 2022
Aggiornato 03:00
Relazioni internazionali

Grandi manovre russe a sorpresa a Est mentre si complica la crisi ucraina

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, oggi ha detto che la Russia non aspetterà all'infinito una risposta dell'Occidente sulle garanzie di sicurezza relative all'Ucraina

Il Presidente russo, Vladimir Putin
Il Presidente russo, Vladimir Putin kremlin.ru

Grandi manovre russe a sorpresa. Le forze armate della Federazione Russa «continuano le attività pianificate del periodo invernale di addestramento delle truppe». Così dal ministero della Difesa russo commentano le immagini di una esercitazione a sorpresa nel gelo e nella neve, nell'Oriente russo, mentre in Europa resta calda la crisi ucraina e la tensione che ieri ha fatto persino ventilare l'ipotesi di dispiegamenti russi a Cuba.

«Nell'ambito dei preparativi per il comando strategico Vostok-2022 e l'esercitazione del personale, le truppe del distretto militare orientale stanno conducendo un improvviso controllo della prontezza al combattimento» scrive il ministero russo, tra le crescenti tensioni con l'Ovest, dopo che i colloqui tra Mosca e l'Occidente non sono riusciti a produrre alcun progresso significativo questa settimana e mentre un maxiattacco informatico ha reso temporaneamente non disponibili numerosi siti Web del governo ucraino.

Diverse formazioni e unità militari del Distretto militare orientale, marciano «in modo combinato verso campi di addestramento ignoti, situati a notevole distanza dai loro punti di schieramento permanente per svolgere compiti di addestramento al combattimento», dice la Difesa russa. «Le attività in corso consentiranno di valutare la disponibilità delle truppe del Distretto militare orientale a svolgere i compiti previsti dopo il raggruppamento su lunghe distanze sul territorio della Federazione Russa».

L'obiettivo è chiaramente una verifica della velocità di trasporto delle truppe e rapidità nella dislocazione. «Nelle aree designate, le unità del distretto militare orientale dovranno svolgere una vasta gamma di compiti - chiosano da Mosca - per organizzare un supporto completo ed eseguire esercitazioni di controllo e test in materia di addestramento al combattimento con esercitazioni tattiche e tiro in poligoni remoti».

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito i colloqui con gli Us «infruttuosi». Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto in un briefing: «Abbiamo avuto un'intensa settimana di diplomazia, sia direttamente tra gli Stati Uniti e la Russia, sia alla Nato; e anche proprio all'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. E abbiamo condiviso con i russi le nostre profonde preoccupazioni per le azioni che stanno intraprendendo non solo nei confronti dell'Ucraina, ma più in generale. Hanno condiviso le loro preoccupazioni. Ci siamo dati l'un l'altro, penso, un bel po' da considerare».

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, oggi ha detto che la Russia non aspetterà all'infinito una risposta dell'Occidente sulle garanzie di sicurezza relative all'Ucraina: attende risposte scritte da parte di Usa e Nato per la prossima settimana, mentre conferma l'incontro di Vladimir Putin con Xi Jinping a margine della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino, il prossimo 4 febbraio.