4 agosto 2021
Aggiornato 20:30
Stati Uniti

The Lancet «accusa» Trump

Gli USA avrebbero potuto evitare il 40% dei morti per Covid, se i tassi di mortalità del Paese corrispondessero a quelli di altre nazioni simili del G7. E' il responso di una commissione della rivista medica

Donald Trump e Anthony Fauci
Donald Trump e Anthony Fauci ANSA/EPA

Le politiche di Donald Trump, che hanno esacerbato problemi e mancanze maturati in decenni dalle amministrazioni Usa, hanno causato 450mila «evitabili decessi» nel 2018; e altre decine di migliaia di morti sono addebitabili in toto al 45esimo presidente americano. Il durissimo verdetto arriva dalla commissione di esperti di questioni di salute riuniti dall'autorevole rivista The Lancet.

Secondo il report del comitato Public Policy and Health, riassunto da Forbes, al lavoro da aprile 2017, se gli Usa avessero implementato politiche in grado di mantenere i tassi di mortalità in linea con gli altri Paesi del G7, nel 2018 ci sarebbero stati 461.000 morti in meno. Trump ci ha messo del suo, ma il quadro era già compromesso e il Covid-19 ha trovato terreno facile per la strage di americani arrivata a quota 471.422 decessi nelle ultime 24 ore.

Inoltre, «l'ostilità» di Trump nei confronti delle regolamentazioni ambientali (compresa la revoca di almeno 84 protocolli di protezione ambientale e sui posti di lavoro) hanno contribuito significativamente a peggiorare i livelli di inquinamento, con un carico 'extra' di 22mila decessi solo nel 2019.

Non solo. La commissione giudica «spaventosa» la risposta di Trump all'emergenza Covid-19: la negazione dei dati scientifici e la «politicizzazione» della crisi sanitaria «ha accelerato la diffusione» del virus negli Usa. Il giudizio degli esperti di The Lancet non fa sconti all'ex presidente: i tagli dell'amministrazione Trump ai programmi sanitari globali e alle agenzie di sanità pubblica hanno notevolmente ostacolato la risposta del Paese alla pandemia, afferma il rapporto, provocando «decine di migliaia di morti inutili». Tuttavia, il report sottolinea che Trump in sostanza ha peggiorato con le sue decisioni un quadro compromesso da almeno 40 anni. La spesa pubblica per la sanità Usa è in calo da tempo: dal 3,20% al 2,45% tra il 2002 e il 2009.

Insomma, «l'inquietante verità» è che molte politiche di Trump «non costituiscono una rottura radicale con il passato, ma semplicemente hanno una tendenza decennale». Al momento dell'inaugurazione di Trump la salute della popolazione statunitense era già concretamente in via di deterioramento, con un'aspettativa di vita diminuita quasi di un anno intero tra il 2014 e il 2018, con le minoranze etniche colpite in modo sproporzionato. E secondo la commissione di The Lancet, Trump ha «aizzato l'ostilità razziale che percorre sottotraccia» la società americana per distogliere l'attenzione da politiche che hanno favorito i miliardari. E negli Usa l'aspettativa di vita dell'1 per cento «più ricco» è di 15 anni in più rispetto all'1 per cento più povero.

(con fonte Askanews)