7 aprile 2020
Aggiornato 10:30
Emergenza coronavirus

Donald Trump: «E' per questo che abbiamo bisogno dei confini!»

Lo ha scritto su Twitter il presidente statunitense, Donald Trump, che approfitta della diffusione del coronavirus per ribadire uno dei temi più importanti della sua agenda

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

WASHINGTON - «È per questo che abbiamo bisogno dei confini!». Lo ha scritto su Twitter il presidente statunitense, Donald Trump, che approfitta della diffusione del coronavirus per ribadire uno dei temi più importanti della sua agenda; Trump rivendica l'aver chiuso i confini agli arrivi dalla Cina come metodo per impedire la diffusione della Covid-19 negli Stati Uniti; inoltre, il presidente ha chiuso i confini con Canada e Messico al traffico «non essenziale». In precedenza, sempre su Twitter, aveva scritto: «Forti e uniti, avremo la meglio [sul coronavirus]!». Il presidente aveva inoltre allegato un video al messaggio in cui ringrazia gli americani per la loro reazione contro quello che lui definisce «il nemico invisibile».

Il Presidente USA invia la Guardia nazionale in tre Stati

Il presidente americano Donald Trump ha ordinato l'invio della Guardia nazionale in tre Stati, i più colpiti dal coronavirus, per consegnare aiuti medici e creare nuovi ospedali da campo e stazioni sanitarie supplementari. Le truppe saranno inviate nello stato di New York, in California e nello stato di Washington dove costruiranno ospedali da campo per un totale di 4.000 posti letto: 2.000 per il territorio californiano e 1.000 ciascuno per gli altri due stati.

La decisione è stata presa dopo che il numero di decessi per coronavirus negli Stati uniti è salito a 471 e i contagiati confermati sono aumentati fino a toccare quota 35.244. Trump ha descritto la crisi che gli Usa stanno affrontando come una «guerra» e ha detto di voler «rassicurare gli americani sul fatto che stiamo facendo tutto il possibile ogni giorno per combattere e infine sconfiggere questo nemico orribile e invisibile».

In Michigan scatta l'ordine di restare in casa

La governatrice del Michigan, Gretchen Whitmer, ha ordinato alla popolazione di restare in casa, a eccezione dei lavoratori dei settori essenziali. L'ordine entrerà in vigore alle 12:01 di domani, secondo il comunicato diffuso dal suo ufficio. La governatrice ha firmato l'ordine esecutivo denominato «Stay Home, Stay Safe» ('state a casa, state al sicuro') affermando che si tratta di una crisi «senza precedenti che richiede che lavoriamo insieme per proteggere le nostre famiglie e le nostre comunità. Il modo più efficace per rallentare il virus è di restare in casa. So che sarà dura, ma sarà temporaneo. Se staremo insieme e faremo la nostra parte, potremo stare al sicuro e salvare vite» ha detto Whitmer nel comunicato. L'ordine permetterà comunque alle persone di lasciare casa per fare esercizio o una passeggiata, vietando qualsiasi tipo di assembramento, pubblico e privato.

Biden in vantaggio su Trump?

L'ex vicepresidente Joe Biden sarebbe in vantaggio contro il presidente Donald Trump, secondo l'ultima stima del Cook Political Report sulle prossime elezioni presidenziali statunitensi. Al momento, secondo le previsioni, Biden è nettamente o parzialmente in vantaggio in Stati con cui otterrebbe 232 voti elettorali; Trump, invece, raggiungerebbe 204 voti. Poi, ci sono sei Stati e un distretto congressuale in bilico: Arizona, Florida, North Carolina, Pennsylvania, Michigan, Wisconsin e il secondo distretto del Nebraska, per un totale di 102 voti elettorali (il Nebraska, insieme al Maine, è l'unico ad assegnare i voti a livello statale e distrettuale).

Per arrivare ai 270 necessari per essere confermato presidente, difficilmente Trump potrà fare a meno della Florida: solo uno scenario sui 12 possibili, secondo il Cook Political Report, permetterebbe al presidente di ottenere il secondo mandato senza conquistare il Sunshine State. Se Trump dovesse conquistare la Florida, dovrebbe poi guardare al Midwest industriale: tra Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, decisivi nel 2016, potrebbe perderne addirittura due, nel caso dovesse vincere negli altri Stati in bilico.

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