7 dicembre 2019
Aggiornato 00:00

Attacco London Bridge, anche la seconda vittima lavorava a progetto Cambridge di formazione con detenuti

Intanto il primo ministro britannico Boris Johnson ha promesso pene detentive più dure a seguito dell'attacco nella capitale britannica da parte di un uomo rimesso in libertà vigilata

Attacco London Bridge, anche la seconda vittima lavorava a progetto Cambridge di formazione con detenuti
Attacco London Bridge, anche la seconda vittima lavorava a progetto Cambridge di formazione con detenuti ANSA

LONDRA - La donna uccisa nell'attacco del London Bridge è una ex studentessa di Cambridge che era presente al corso di riabilitazione per ex detenuti frequentato dall'aggressore. Lo ha reso noto l'università senza svelarne il nome. La prima vittima identificata è Jack Merrit, 25 anni, uno dei coordinatori del corso organizzato dall'università.

«Sono devastato nell'apprendere che tra le vittime dell'attacco al London Bridge c'erano personale ed ex studenti dell'Università di Cambridge, che hanno preso parte a un evento per i cinque anni del programma 'Learning Together'», ha scritto il professor Stephen J Toop, vice cancelliere del prestigioso ateneo, citato dalla Bbc. «Quella che avrebbe dovuto essere un'opportunità gioiosa per celebrare i risultati di questo programma unico e socialmente trasformativo, ospitato dal nostro Institute of Criminology, è stata invece interrotta da un indicibile atto criminale», ha aggiunto nel comunicato.

Sono triste al di là delle parole per riferire che un coordinatore del corso, Jack Merritt, è stato ucciso, così come una ex studentessa il cui nome non è stato ancora reso noto. Anche tra le tre persone ferite c'è un membro del personale universitario», ha detto ancora il vice cancelliera prima di concludere: «La nostra università condanna questo orribile e insensato atto di terrore». Secondo quanto sta emergendo in merito alla dinamica dell'aggressione, le due vittime sarebbero state accoltellate direttamente nella Fishmongers Hall, dove si teneva il corso. L'aggressore avrebbe poi proseguito la sua folle corsa verso il London Bridge dove avrebbero ferito le altre tre persone, tutte ancora ricoverate in ospedale.

Johnson promette di inasprire pene per detenuti

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha promesso oggi pene detentive più dure a seguito dell'attacco nella capitale britannica da parte di un uomo rimesso in libertà vigilata dopo essere stato condannato per terrorismo. A meno di due settimane dalle elezioni parlamentari anticipate, i problemi di sicurezza hanno dominato la campagna elettorale dopo che Usman Khan, indossando una cintura esplosiva fittizia, ha ucciso a coltellate due persone venerdì prima di essere abbattuto dalla polizia. Il partito conservatore di Boris Johnson ha a lungo sostenuto una linea dura in materia di polizia e nella giustizia, ma l'opposizione denuncia i tagli da un decennio nei servizi pubblici.

Boris Johnson ha promesso che se vincerà le elezioni del 12 dicembre, darà più risorse alle carceri e inasprirà le condanne. «Daremo pene più severe ai trasgressori violenti, ai trasgressori sessuali e ai terroristi», ha detto alla Bbc. «Mi rammarico profondamente per il fatto che quest'uomo fosse fuori dal carcere. Penso che sia stato totalmente scandaloso e prenderemo provvedimenti », ha detto.

Isis rivendica l'attacco di Londra

Le milizie jihadiste dello Stato Islamico (Isis) hanno rivendicato l'attacco all'arma bianca avvenuto ieri a Londra e costato la vita a due persone oltre che a all'attentatore, abbattuto dalla polizia. Come riporta l'Agence France Presse l'organizzazione terroristica non ha fornito alcuna prova a suffragio della rivendicazione, limitandosi ad affermare che l'attentato è stato compiuto da uno dei suoi combattenti in risposta agli appelli lanciati dall'Isis a colpire i Paesi che fanno parte della coalizione antiterrorismo.