21 novembre 2019
Aggiornato 00:00
Stati Uniti

I Dem si giocano l'impeachment per Trump per le elezioni. Lui: «Caccia alle streghe»

L'annuncio della speaker Nancy Pelosi: «Ha violato la costituzione». Trump avrebbe fatto pressioni sul presidente ucraino perchè indagasse sulla famiglia Biden

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NEW YORK - La speaker della Camera, la democratica Nancy Pelosi, ha annunciato il lancio di «un'inchiesta formale per un impeachment» del presidente americano Donald Trump. Perché «nessuno è al di sopra della legge». In un breve intervento, Pelosi ha detto che le azioni compiute dal 45esimo leader Usa hanno violato la Costituzione. Ci sono sei commissioni parlamentari che stanno indagando su Trump e le loro inchieste continueranno.

Pelosi: «Tradimento della sicurezza nazionale»

La procedura di impeachment sarà avviata per lo scandalo sulla telefonata tra Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo le ricostruzioni di alcuni giornali, basate sulla testimonianza di un membro dell'intelligence statunitense, a luglio Trump avrebbe fatto pressioni su Zelensky perché avviasse un'indagine sull'ex vicepresidente Joe Biden e su suo figlio Hunter, ex membro del cda di una società ucraina del gas. «Le azioni del presidente Trump» per Pelosi rappresentano un «tradimento della sicurezza nazionale».

Trump: «Caccia alle streghe»

Proprio oggi, mentre si diffondevano i rumors sull'iniziativa dei democratici, Trump aveva annunciato di avere «autorizzato la pubblicazione domani della trascrizione completa, totale e declassificata della sua conversazione con il presidente Zelensky dell'Ucraina». Subito dopo l'annuncio di Nancy Pelosi, Trump ha replicato duramente su Twitter. «Un giorno così importante alle Nazioni Unite, così tanto lavoro e tanto successo, e i democratici hanno volutamente dovuto rovinarlo e sminuirlo con altre breaking news, con la spazzatura della caccia alle streghe. Molto male per il nostro Paese!», ha scritto.

Casa Bianca consegnerà a Congresso denuncia telefonata Trump

La Casa Bianca si sta preparando a consegnare al Congresso entro la fine della settimana la denuncia dell'informatore che ha segnalato la telefonata di Donald Trump al presidente ucraino Voldymyr Zelensky e la relativa relazione dell'ispettore generale. E' quanto afferma «Politico», citando un alto funzionario dell'amministrazione. Si tratterebbe di un cambio di posizione, approvato da Trump, dopo che i documenti erano stati in un primo tempo negati. Un portavoce della Casa Bianca non ha risposto a una richiesta di commento, riporta Politico.

Attacchi Dem a Trump partigiani e patetici

Gli attacchi dei democratici contro Donald Trump «non sono solo partigiani e patetici» ma anche «in contrasto con i loro doveri costituzionali». E' quanto si legge in una nota del portavoce della Casa Bianca. «Gli americani meritano funzionari eletti che si concentrano su questioni chiave per migliorare la vita delle famiglie, rafforzare le nostre comunità, far crescere la nostra economia e mantenere il nostro paese al sicuro» e «nel presidente Donald J. Trump hanno qualcuno che non si è solo concentrato su quegli obiettivi, ma ha prodotto risultati», prosegue la nota. Al contrario i democratici «hanno distrutto ogni possibilità di progresso legislativo per il popolo di questo paese continuando a concentrare tutte le loro energie sugli attacchi politici partigiani. L'amministrazione Trump - conclude la nota - continuerà ad essere vigorosa nel presentare i fatti e difendere i molti uomini e donne dimenticati che lo hanno eletto».

Biden: «Condotta Trump non è da presidente degli Usa»

«Fare pressioni sul leader di un'altra nazione per indagare su un avversario politico, per aiutarlo a vincere un'elezione, non è la condotta di un presidente americano». Lo ha detto in una breve dichiarazione il senatore democratico Joe Biden, candidato alle presidenziali del 2020. «Le azioni del presidente Trump - scrive su Twitter - sono un abuso di potere. Minano la nostra sicurezza nazionale. Violano il giuramento d'ufficio. Se permettiamo a un presidente di procedere alla distruzione della Costituzione degli Stati Uniti, ciò durerà per sempre».