28 febbraio 2020
Aggiornato 04:00
Stati Uniti

La Camera dei Rappresentanti americana invia impeachment di Donald Trump al Senato

Passo necessario per il processo che si svolgerà per la terza volta nella storia degli Stati Uniti. Il Presidente americano si è a sua volta lamentato procedimento, definito una «bufala»

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

WASHINGTON (ASKANEWS) - La Camera dei rappresentanti Usa ha votato per inviare al Senato due articoli di impeachment contro il presidente Donald Trump, passo necessario per un drammatico processo che nella storia americana si è svolto due sole altre volte. Trump si è a sua volta lamentato di nuovo del procedimento, definito una «bufala», anche se sono emersi nuovi dettagli sulla sua condotta in Ucraina. Le accuse dovranno essere condotte in una cerimonia sfarzosa e formale da parte dei parlamentari che perseguono il caso, spostando l'impeachment dalla Camera, a maggioranza democratica con il suo Presidente Nancy Pelosi al Senato a maggioranza repubblicana, dove la squadra del presidente sta montando una difesa con l'obiettivo di assolvere rapidamente.

Nazione divisa

Il voto della Camera di mercoledì per consegnare le accuse è stato di 228-193, riflettendo una nazione che è profondamente divisa all'inizio di questo anno nel quale si svolgeranno le elezioni presidenziali. Il risultato giunge un mese dopo che la Camera ha accusato Trump di aver abusato del suo potere presidenziale facendo pressioni sull'Ucraina per indagare sul rivale democratico Joe Biden, usando gli aiuti militari al paese come leva. Trump è stato anche accusato di ostacolare la conseguente indagine del Congresso.

«Siamo qui oggi per varcare una soglia molto importante nella storia americana», ha affermato Pelosi, rivolgendosi all'Assemblea prima del voto. «Questo è ciò che riguarda l'impeachment», ha detto in precedenza, annunciando la procura. «Il presidente ha violato il suo giuramento, ha minato la nostra sicurezza nazionale, ha messo a repentaglio l'integrità delle nostre elezioni».

John Roberts presiederà il processo

Lo schieramento di Trump ha respinto le accuse definendole come «un tentativo fallito di danneggiare politicamente il presidente Trump che porterà alla sua rielezione». Giovedì il Senato si trasformerà dunque in una corte di impeachment. La Costituzione invita il giudice supremo John Roberts a presiedere il processo, ricevendo il giuramento dei senatori che agiranno come giurati e giureranno di fornire «giustizia imparziale». Le argomentazioni di apertura inizieranno martedì prossimo dopo la festività di Martin Luther King Jr.

Nuovi dettagli su campagna di Giuliani contro Biden

Nuovi documenti resi pubblici dai deputati democratici statunitensi mostrano dettagli finora sconosciuti della campagna di Rudy Giuliani, avvocato personale del presidente Donald Trump, e dei suoi soci per ottenere, in Ucraina, materiale per screditare il principale candidato alla nomination democratica per le presidenziali, l'ex vicepresidente Joe Biden.

Dai documenti forniti da Lev Parnas, ex socio di Giuliani, emerge che un procuratore ucraino, Yuriy Lutsenko, stava facendo pressioni per ottenere la rimozione dell'allora ambasciatrice statunitense in Ucraina, Marie Yovanovitch, con cui era in forte contrasto; l'ambasciatrice fu poi rimossa, dopo una campagna orchestrata da Giuliani per screditarla, secondo quanto emerso da varie testimonianze durante le indagini della Camera. Dai messaggi diffusi, sembra che Lutsenko condizionasse il suo aiuto per screditare Biden alla rimozione di Yovanovitch. Sembra, inoltre, che un candidato repubblicano al Congresso, donatore di Trump, spiasse i movimenti e le azioni dell'ambasciatrice.

Tra gli altri documenti emersi, c'è una lettera con cui Giuliani chiese un incontro privato con Volodymyr Zelenskiy, il presidente ucraino, con «l'approvazione» del presidente Trump, che ha invece sempre preso le distanze dalle azioni di Giuliani in Ucraina.

Il materiale fa aumentare la pressione sui repubblicani per far includere nuovi documenti e testimonianze nel processo contro Trump, questione al centro delle discussioni con i democratici. Oggi, a un mese dal voto per l'impeachment del presidente, la Camera voterà la risoluzione per trasmettere i due capi d'accusa al Senato, in modo da permettere l'inizio del processo. Trump, accusato di abuso di potere e intralcio al Congresso in merito alle interazioni con l'Ucraina, è il terzo presidente messo in stato d'accusa nella storia statunitense. L'inizio del processo è atteso per martedì prossimo.

Collaboratore Giuliani: Trump sapeva tutto

Il presidente Usa Donald Trump «sapeva esattamente cosa stava accadendo» riguardo le pressioni sull'Ucraina da parte del suo avvocato Rudolph Giuliani, che voleva un'indagine sul figlio di Joe Biden, Hunter, in modo da mettere in difficoltà il possibile sfidante alle presidenziali di quest'anno. Ne è convinto Lev Parnas, stretto collaboratore di Giuliani, che in una intervista al canale tv Msnbc ha dichiarato che Trump «mente» quando dice di non essere stato al corrente dell'idea di vincolare lo stanziamento di aiuti militari all'avvio di tali indagini.