18 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Stati Uniti

Trump: «I fondatori di Ford e GM si stanno rivoltando nella tomba»

Così il presidente USA, Donald Trump, torna ad attaccare i produttori di auto, contrari all'allentamento delle regole per la protezione dell'ambiente

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

WASHINGTON - «I leggendari Henry Ford e Alfred Sloan, i fondatori di Ford e General Motors, si stanno rivoltando nella tomba di fronte alla debolezza dei manager delle loro società che vogliono spendere di più su auto non sicure e che costano ai consumatori 3.000 dollari in più». Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su Twitter torna ad attaccare i produttori di auto, contrari all'allentamento delle regole imposte dall'amministrazione Obama per la protezione dell'ambiente, da lui pianificato.

«La California le spremerà fino a rovinare il loro business»

«Henry Ford sarebbe molto deluso se vedesse i suoi discendenti che vogliono costruire una vettura più costosa, meno sicura e che non funziona bene perché i manager non vogliono combattere con le autorità della California», scrive Trump. «Le case automobilistiche devono sapere che quando questa amministrazione non sarà più disponibile, la California le spremerà fino a rovinare il loro business. L'unica ragione per cui la California parla con loro è perché le norme federali offrono un'alternativa migliore».

«Per ora nessun taglio delle tasse», economia «forte»

Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che «al momento, non sto guardando a un taglio delle tasse». Solo ieri, dallo Studio Ovale, aveva dichiarato il contrario, parlando di «varie» soluzioni al vaglio per ridurre il peso del fisco sui contribuenti, senza dover passare dal Congresso. Secondo Trump, non c'è bisogno di simili misure perché «l'economia sta andando molto bene. La nostra è di gran lunga la migliore economia al mondo».

«L'unico problema che abbiamo sono la Fed e Powell»

«Stiamo andando alla grande con la Cina e per gli altri accordi commerciali. L'unico problema che abbiamo sono Jay Powell e la Fed. Lui è come un giocatore di golf che non sa fare un putt (il colpo che si esegue sul green, vicino alla buca, ndr), non ha tocco. [Ci sarà] grande crescita se fa la cosa giusta, un GRANDE TAGLIO [dei tassi], ma non contate su di lui!». È il nuovo attacco su Twitter del presidente statunitense, Donald Trump, alla Fed e al suo governatore, Jerome Powell. "Finora si è sbagliato e ci ha deluso» ha aggiunto Trump."Siamo in competizione con molti Paesi che hanno tassi d'interesse molto più bassi e dovremmo abbassarli più di loro» ha aggiunto, come più volte detto in passato. «Ieri, 'il dollaro più forte nella storia statunitense'. Nessuna inflazione. Svegliati Federal Reserve. Grande potenziale di crescita, quasi come mai prima d'ora!» ha concluso il presidente.

«Vogliamo mettere fine allo ius soli»

L'amministrazione statunitense «sta valutando molto seriamente» la possibilità di «mettere fine alla cittadinanza come diritto di nascita». Lo ha detto il presidente Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca. Negli Stati Uniti è in vigore lo ius soli, per cui chiunque nasca sul territorio è automaticamente cittadino statunitense. Il principio è noto anche come «birthright citizenship», cittadinanza come diritto di nascita, ed è sancito dal Quattordicesimo emendamento della Costituzione, che è stato introdotto nel 1868. Più volte, in passato, Trump si è scagliato contro lo ius soli, «un diritto ridicolo, lo abolirò».