24 febbraio 2019
Aggiornato 05:30
Shutdown USA

Nancy Pelosi rinuncia al «tour estero» e accusa Trump: «A rischio sicurezza»

Lo scontro sul viaggio di rappresentanza è solo un capitolo della guerra tra Trump e i democratici sullo shutdown, ovvero la parziale paralisi del governo federale a causa della mancanza di fondi

La speaker della Camera statunitense, Nancy Pelosi
La speaker della Camera statunitense, Nancy Pelosi ANSA

NEW YORK - La speaker della Camera statunitense, Nancy Pelosi, ha deciso di rinunciare a viaggiare su un aereo di linea per raggiungere l'Afghanistan, dove avrebbe fatto visita ai soldati statunitensi. Il presidente Donald Trump, dopo aver annunciato la decisione di aver cancellato il viaggio a bordo di un aereo militare di Pelosi e di altri membri del Congresso, ha infatti svelato l'intenzione della delegazione di viaggiare con un aereo di linea, mettendo in pericolo la sicurezza dei parlamentari e delle truppe statunitensi.

Drew Hammill, portavoce della leader democratica, ha accusato l'amministrazione Trump, in un comunicato, di aver «significativamente aumentato i pericoli per la delegazione e le truppe». Pelosi sarebbe poi dovuta andare in Egitto e a Bruxelles, in Belgio.

Lo scontro sul viaggio di rappresentanza è solo un capitolo della guerra tra Trump e i democratici sullo shutdown, ovvero la parziale paralisi del governo federale a causa della mancanza di fondi, dovuto all'impossibilità di trovare un accordo sui soldi per la costruzione di nuove barriere al confine con il Messico. Lo shutdown è in corso da 27 giorni ed è il più lungo nella storia del Paese; circa 800.000 lavoratori federali sono senza stipendio.

Tra il presidente e la speaker alla Camera è in corso un duello a colpi di lettere. Ieri, Trump ha scritto a Pelosi per informarla della cancellazione del suo viaggio, dopo che la leader democratica gli aveva inviato una lettera, suggerendo un posticipo del suo discorso sullo stato dell'Unione, visto lo shutdown in corso. «Per via dello shutdown, mi spiace informarti che i tuoi viaggi a Bruxelles, Egitto e Afghanistan sono stati posticipati. Fisseremo nuove date per questa gita da sette giorni quando lo shutdown sarà finito» ha scritto Trump.

«Alla luce del fatto che 800.000 grandiosi dipendenti [pubblici] americani non stanno ottenendo lo stipendio, sono certo che sarai d'accordo con me: posticipare questo evento di relazioni pubbliche è cosa totalmente appropriata». Secondo Trump «durante questo periodo, sarebbe meglio che tu restassi a Washington a negoziare con me e a unirti al movimento per una sicurezza più forte al confine, in modo da mettere fine allo shutdown».