20 gennaio 2019
Aggiornato 04:30
Stati Uniti

Muro e shutdown, Trump vuole la «prima serata»

Il Presidente americano vuole convincere gli americani della necessità di costruire altre barriere al confine, tema di scontro con i democratici, che sta provocando il parziale shutdown

Il Presidente americano, Donald Trump
Il Presidente americano, Donald Trump ANSA

NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, vuole pronunciare un discorso alla nazione sullo shutdown e avrebbe intenzione di farlo oggi, in prima serata. Lo scrive il New York Times. La Casa Bianca non ha risposto alle domande del quotidiano sulla presunta richiesta alle emittenti televisive di ritagliare uno spazio per un discorso dallo Studio Ovale. Una fonte a conoscenza della richiesta ha detto che la Casa Bianca avrebbe chiesto alle tv di interrompere la programmazione durante la prima serata di oggi.

Scontro con i democratici

Trump vuole convincere gli americani della necessità di costruire altre barriere al confine, tema di scontro con i democratici, che sta provocando il parziale shutdown, ovvero la chiusura di alcune attività per mancanza di fondi, che dura da 17 giorni e che sta lasciando senza stipendio circa 800.000 impiegati federali. Giovedì, poi, Trump visiterà il confine con il Messico.

La «richiesta» del presidente

Trump vuole 5,7 miliardi di dollari per nuove barriere fisiche alla frontiera con il Messico; il presidente ha detto di essere disposto a rinunciare a un muro di cemento in favore di una barriera in acciaio, una «buona soluzione», ma i democratici non hanno intenzione di cedere e restano fermi sulla loro offerta di 1,3 miliardi di dollari per rafforzare la sicurezza al confine, senza fondi per nuovi muri. Trump ha ribadito che, se non sarà soddisfatto dei negoziati con i democratici, potrebbe dichiarare l'emergenza nazionale e usare i militari per costruire il muro, aggirando il Congresso.

Nonostante shutdown, Agenzia delle entrate pagherà rimborsi

L'equivalente americano dell'Agenzia delle entrate italiana rimborserà i contribuenti americani che ne hanno diritto nonostante l'agenzia federale sia colpita dalla paralisi parziale del governo federale. Ad annunciare la decisione riguardante l'Internal Revenue Service (IRS) è stata la Casa Bianca, che rimbalta una tradizione di lunga data in base alla quale durante uno shutdown l'IRS non versava denaro. La mossa permetterà il versamento di centinaia di miliardi di dollari anche nel caso in cui lo shutdown, giunto al diciassettesimo giorno, continui fino alla fine del mese. Così facendo viene ridotto il pressing politico sul Congresso e sul presidente Donald Trump.