16 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Crisi siriana

Assad al vertice della Lega araba? Segnali di disgelo diplomatico

La notizia diffusa da diversi media tunisini è stata però smentita dal ministro degli Esteri Khamis Jhinaoui, secondo cui un eventuale invito dovrebbe essere deciso dai capi di stato arabi

Il Presidente siriano, Bashar al Assad
Il Presidente siriano, Bashar al Assad ( ANSA )

TUNISI - La Tunisia, che ospiterà il summit della Lega araba nel marzo 2019, intenderebbe invitare il presidente siriano Bashar al Assad al vertice dell'organizzazione da cui la Siria è stata estromessa nel 2011, all'indomani dell'inizio della protesta popolare degenerata poi nel devastante conflitto tutt'oggi in corso. La notizia diffusa da diversi media tunisini è stata però smentita dal ministro degli Esteri Khamis Jhinaoui, secondo cui un eventuale invito dovrebbe essere deciso dai capi di stato arabi.

Se l'invito ad Assad arrivasse effettivamente, si tratterebbe di una conferma delle voci di una riabilitazione del regime siriano presso il mondo arabo, lanciate dalla prima visita a Damasco di un capo di Stato arabo dal 2011. Lunedì, infatti, rompendo un boicottaggio che dura da 8 anni, il presidente sudanese Omar al-Bashir è stato ricevuto nella capitale siriana da Assad.

«Il presidente (tunisino) Beji Caid Essebsi invierà presto un invito al presidente Bashar al Assad per visitare Tunisi e partecipare al vertice arabo del prossimo marzo», ha twittato la nota giornalista tunisina Butheina Jabnun citando «fonti della presidenza siriana». Il sito news «Forza Tunisia» riferisce addirittura di aver appreso da propri fonti che l'invito sarebbe stato già inviato e che «il presidente siriano lo ha accettato».

Alle indiscrezioni è seguita la smentita del ministro degli Esteri Jhinaoui che in una dichiarazione alla radio locale MosaiqueFM, ha detto: «Al momento, la Tunisia ha inviato inviti solo all'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi e non è stata presa nessuna decisione circa la situazione siriana che è di competenza dei capi di stato arabi».

E' sempre di oggi la notizia diffusa dall'agenzia russa Ria Novosti che citando fonti diplomatiche di Baghdad ha riferito che «il presidente iracheno visiterà nei prossimi giorni la capitale siriana Damasco».