17 ottobre 2019
Aggiornato 10:00
Francia

Macron si prende la colpa e cede ai «gilet gialli»

Il Presidente francese: «Rabbia anche colpa mia. Salario minimo aumenta di 100 euro Straordinari detassati da gennaio 2019»

Il Presidente francese, Emmanuel Macron
Il Presidente francese, Emmanuel Macron ANSA

PARIGI - Il presidente francese Emmanuel Macron ha preso la parola questa sera intorno alle 20 rivolgendo alla nazione un discorso di 13 minuti. Atteso al varco dai gilet gialli che protestano dal 17 novembre, Emmanuel Macron ha annunciato una serie di misure per tentare di calmare il malcontento sociale. Un passo avanti verso l'uscita dalla crisi? Si chiede Le Figaro online. E' almeno quello che ha tentato di fare il presidente della Repubblica decretando «lo stato di urgenza economica e sociale».
Emmanuel Macron ha assicurato di volere «una Francia dove si può vivere degnamente del proprio lavoro». Per questo ha annunciato quattro misure concrete per i francesi.

La prima è un aumento dei salari minimi (Smic) di 100 euro mensili dal 2019 «senza che costino niente ai datori di lavoro». Il capo dello Stato ha anche annunciato che le ore supplementari saranno versate «al lordo dal 2019» e ha chiesto alle imprese «che possono farlo» di versare un bonus di fine anno ai lavoratori che sarà defiscalizzato. Macron ha poi annunciato che i pensionati con meno di 2.000 euro al mese saranno esentati dall'aumento della Csg (tassa sul reddito). Attualmente solo le pensioni inferiori a 1.200 euro ne erano esentate. Queste quattro misure saranno presentate domani in Parlamento dal Primo ministro Philippe.

Le forze dell'ordine hanno effettuato 4.523 arresti in tutta la Francia dalla prima mobilitazione (atto 1) del movimento dei «Gilet gialli» il 17 novembre. Lo si è appreso da fonti di polizia. I 4.523 arresti si sono tradotti in 4.099 fermi. Per la sola giornata di sabato scorso, «atto 4» della mobilitazione, sono state arrestate circa 2.000 persone, una cifra record, di cui 1.709 sono state poste in stato di fermo.

Il ministro dell'Agricoltura francese, Didier Guillaume, ha aperto la porta alla possibilità di un deficit-Pil superiore al 3% per rispondere alla crisi dei Gilet gialli.
«Più grave del 3% del deficit-Pil è che la destra, i populisti possano guadagnare consensi in Europa», ha detto Guillaume parlando a France info. «Se oggi si arriva al 3,1% è un problema?», si è interrogato aggiungendo da una parte che «mai» sosterrebbe «una politica che lasciasse le porte spalancate» ma che lui sarebbe «favorevole» a modificare questo dogma. «La Francia potrebbe essere motore su questo fronte in Europa», ha concluso.