17 dicembre 2018
Aggiornato 10:43

Trump rompe con Putin: via gli Usa dallo storico accordo nucleare con la Russia di Reagan e Gorbaciov

Il Presidente americano accusa la Russia di aver «violato per molti anni» l'accordo firmato nel 1987 dai presidenti Reagan e Mikhail Gorbaciov

Il presidente Usa Donald Trump con quello russo Vladimir Putin
Il presidente Usa Donald Trump con quello russo Vladimir Putin (EPA/ALEXEY NIKOLSKY/SPUTNIK/KREMLIN)

WASHINGTON - Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha confermato che gli Usa si ritireranno dallo storico trattato sulle armi nucleari firmato con la Russia nel 1987, accusando Mosca di averlo violato «per molti anni». «La Russia non ha rispettato il trattato, quindi concluderemo l’accordo e svilupperemo queste armi», ha detto il presidente Usa, riferendosi al Trattato sulle forze nucleari intermedie (INF), che regola lo sviluppo e il possesso delle armi nucleari a raggio intermedio, firmato nel 1987 dai presidenti Reagan e Mikhail Gorbaciov. La decisione di Trump è stata condannata da Mosca, che l’ha definita «un passo molto pericoloso» che «non sarà compreso dalla comunità internazionale e attirerà serie condanne».

«Lo hanno violato per molti anni»
«Lo hanno violato per molti anni», ha detto Trump in riferimento alla Russia. «Non so perché il presidente Obama non lo abbia rinegoziato o non si sia ritirato», ha aggiunto a proposito del suo predecessore democratico. «Non lasceremo che violino l’accordo sul nucleare e producano armi quando non siamo autorizzati. noi abbiamo rispettato l’accordo, abbiamo onorato l’accordo, ma purtroppo la Russia non lo ha rispettato», ha insistito il presidente degli Stati Uniti.

La dura reazione russa
Immediata e durissima la reazione russa: «A quanto pare il trattato INF crea dei problemi agli Stati Uniti nel loro desiderio di raggiungere il totale dominio nella sfera militare» ha commentato il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov all'agenzia russa Tass. «Si tratta di un passo molto pericoloso - ha sottolineato Ryabkov -. L'incapacità e la riluttanza a venire a patti con noi sul rinnovo del trattato spingono alcune forze a Washington a incoraggiare la leadership del paese sul ritiro formale dal trattato».
«Un passo che, ne sono sicuro, susciterà una seria condanna da parte di tutti i membri della comunità mondiale impegnati nel mantenimento della sicurezza e della stabilità e sono pronti a lavorare per rafforzare gli attuali strumenti nel controllo degli armamenti».