19 dicembre 2018
Aggiornato 11:27

Frontiere chiuse per fermare i migranti: così l'Ue potrebbe 'morire'

Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo l'incontro con il cancelliere austriaco Kurz: «Tutto dipenderà dalla gestione dei migranti»

La frontiera tra Serbia e Ungheria a due passi dal confine con l'Austria
La frontiera tra Serbia e Ungheria a due passi dal confine con l'Austria (ANSA/ CLAUDIO ACCOGLI)

STRASBURGO - Matteo Salvini aveva avvertito i 'piani alti' dell'Europa: «Vedremo se tra un anno l'Unione europea esisterà ancora». Un anno. Il tempo di arrivare alle prossime elezioni continentali. E se il 'cambiamento' dovesse travolgere anche Bruxelles, il rischio della fine del sogno europeista potrebbe avvicinarsi. Ne è consapevole anche il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che dopo l'incontro di questa mattina a Strasburgo con il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, prima del dibattito in plenaria sul programma del semestre di Presidenza austriaco, non ha nascosto la difficile situazione in cui si trova l'Europa 'unita': «Per il successo della Presidenza austriaca, il banco di prova fondamentale consisterà nel fornire risposte concrete alla principale preoccupazione dei cittadini europei: la gestione dei flussi migratori», ha detto Tajani al termine dell'incontro. Peccato che negli stessi minuti dall'Austria si sia levata forte la rabbia contro l'accordo 'salva Merkel', con Vienna che si è detta pronta a «proteggersi» arrivando anche a chiudere le frontiere con l'Italia.

L'invito a Kurz: «Sbloccare la riforma del sistema di asilo»
«Invito la presidenza austriaca a fare tutto il possibile per sbloccare la riforma del sistema di asilo, sulla base della proposta del Parlamento europeo. Non possiamo permetterci ulteriori rinvii o aspettare coloro che, in passato, si sono opposti a qualsiasi passo in avanti», ha commentato il presidente del Parlamento europeo. «Il Trattato è chiaro: se necessario, la decisione può essere presa a maggioranza qualificata. Sono fiducioso che il Cancelliere Kurz rispetterà il motto della presidenza: un'Europa che protegge. Un'Europa in grado di fornire un'azione efficace e concreta, e non delle semplici parole», ha aggiunto.

Se si chiudono le frontiere, l'Ue muore
Tajani ha quindi invitato «l'Austria a riconoscere la massima priorità all'Africa», durante il suo semestre di presidenza. «Per preservare le nostre frontiere interne aperte, necessitiamo innanzitutto di rafforzare quelle esterne e affrontare alla radice le cause del fenomeno migratorio, investendo di più nel Fondo fiduciario per l'Africa e nel Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile», ha detto. «Contiamo sull'Austria per giungere ad un accordo sul bilancio Ue, con l'obiettivo di adottarlo prima delle prossime elezioni europee».

Gli altri dossier sul tavolo austriaco
«Siamo pronti a lavorare a stretto contatto con la Presidenza austriaca sulle altre priorità» ha poi spiegato Tajani, consapevole però di come sia sulla questione migranti che si gioca il futuro dell'Unione europea: «Assicurare prosperità e competitività, anche attraverso la digitalizzazione e la stabilità dei Paesi del vicinato europeo, grazie ad una chiara prospettiva europea per i Balcani occidentali e l'Europa sudorientale. Sono lieto di poter lavorare con il governo austriaco, con l'obiettivo comune di un'Europa più forte e più efficace».