Esteri | Emergenza clandestini

Migranti, dopo l'accordo 'salva Merkel' l'Austria potrebbe chiudere le frontiere con l'Italia

Il rischio è un effetto domino. La Germania rimanderà 'verso Vienna' i migranti. Che, a sua volta, si prepara ad «adottare misure per proteggerci da Sud»

Controlli di frontiera dell'Austria al Brennero
Controlli di frontiera dell'Austria al Brennero (ANSA/Roberto TOMASI)

BRUXELLES - Un negoziato lungo oltre quattro ore, poi, l'annuncio: la frattura è stata sanata, almeno per il momento, e il governo della cancelliera Angela Merkel è salvo. Ad annunciare il buon esito della trattativa è stato il ministro dell'Interno Horst Seehofer, che ai giornalisti ha confermato: «Abbiamo un accordo chiaro su come impedire, in futuro, l'immigrazione clandestina». Questa la dichiarazione che mette fine al braccio di ferro tra l'uomo forte dei cristiano sociali della Baviera (Csu) e i cristiano democratici (Cdu) della cancelliera. Seehofer resta nell'esecutivo, dunque, dopo ore di alta tensione che hanno minato il governo alle fondamenta. Un'intesa che Angela Merkel ha confermato poco dopo, mostrando una soddisfazione appena accennata. «Dopo giorni difficili e trattative dure, abbiamo raggiunto un buon compromesso», ha detto, senza fornire troppi dettagli. Il compromesso verte sull'instaurazione di 'centri di transito' per migranti alla frontiera tra la Germania e l'Austria. Qui i migranti saranno identificati per stabilire se hanno già chiesto asilo in altri Paesi europei.

L'accordo tra Merkel e Seehofer
L'accordo prevede che il rimpatrio dei migranti nei Paesi in cui sono stati registrati per la prima volta all'arrivo nell'Ue dovranno tuttavia essere organizzati nel quadro degli accordi amministrativi conclusi con i paesi interessati e non unilateralmente dalla Germania. Se non è possibile trovare accordi, si prevede di respingere i migranti «sul confine tedesco-austriaco nel quadro di un accordo con l'Austria», si precisa nel testo reso pubblico.

L'Austria 'pronta' a proteggere il confine con l'Italia
Immediata la reazione del governo austriaco di Sebastian Kurz, appena insediatosi alla presidenza Ue: dopo il compromesso sui migranti in Germania che prevede restrizioni all'ingresso nel Paese, e che ha salvato il governo della cancelliera Angela Merkel, l'Austria si è detta pronta a «prendere misure per proteggere» le sue frontiere. Se l'accordo raggiunto ieri sera sarà convalidato dal governo tedesco, «saremo obbligati ad adottare misure per evitare svantaggi per l'Austria e la sua popolazione», ha affermato il governo austriaco in un comunicato. Vienna ha detto inoltre di essere «pronta a prendere misure per proteggere i confini meridionali in particolare», quelli con l'Italia e la Slovenia.

Il rischio 'effetto domino'
Tra le proposte fatte dalla cancelliera tedesca Angela Merkel al suo ministro dell'Interno, Horst Seehofer, risulta il piano di rinviare verso l'Austria i richiedenti asilo che arrivano in Germania e che non possono essere rimpatriati nel loro paese di ingresso nell'Ue. L'Austria ha dunque indicato di essere pronta ad adottare misure simili e a respingere i richiedenti asilo alle sue frontiere meridionali, con il rischio di un effetto domino in Europa. «Ora ci aspettiamo un rapido chiarimento della posizione tedesca a livello federale», si legge nel comunicato firmato dal cancelliere conservatore Sebastian Kurz e dai suoi alleati di estrema destra (FPÖ), il vice cancelliere Heinz-Christian Strache e il ministro dell'Interno di Herbert Kickl. «Le considerazioni tedesche dimostrano ancora una volta l'importanza di una protezione europea comune delle frontiere esterne», si conclude nel governo austriaco.