17 agosto 2019
Aggiornato 15:00
Rapporti Usa-Russia

La posizione degli Usa nella disputa tra Londra e Mosca sull'ex spia avvelenata

A rompere il ghiaccio per prima ci aveva pensato l'ambasciatrice Usa all'Onu, Nikki Haley. Poi è giunta la reazione della Casa Bianca

NEW YORK - A rompere il ghiaccio per prima ci aveva pensato l'ambasciatrice Usa all'Onu, Nikki Haley. Poi è stata la Casa Bianca a cementare la posizione degli Stati Uniti in merito all'agente nervino che secondo il Regno Unito è stato usato dalla Russia per avvelenare l'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia sul suolo britannico. «Gli Stati Uniti sono solidali con il loro più stretto alleato, il Regno Unito», ha detto la portavoce dell'amministrazione Trump in una nota diffusa ieri nella serata americana. Sarah Sanders ha spiegato che «gli Stati Uniti condividono l'analisi del Regno Unito secondo cui la Russia è responsabile dell'attacco sconsiderato con un agente nervino contro un cittadino britannico e sua figlia e supportiamo la decisione del Regno Unito di espellere (23) diplomatici russi, considerandola una risposta giusta». Per Washington, "l'ultima azione della Russia rientra perfettamente nel comportamento tipico con cui la Russia ignora l'ordine basato su leggi internazionali, minaccia la sovranità e la sicurezza dei Paesi nel mondo e tenta di fare saltare e screditare le istituzioni e i processi democratici occidentali».

Gli Usa: Mosca responsabile
La Russia «è responsabile» dell'avvelenamento di un ex spia negl Regno Unito, ha affermato l'ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Nikki Haley, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza convocata d'urgenza a Londra. «Noi pensiamo che la Russia sia responsabile», ha detto Nikki Haley, affermando che «non si tratta di un incidente isolato». Gli «Stati Uniti sono assolutamente solidali con il Regno Unito», ha aggiunto la diplomatica, prima voce americana ad accusare con chiarezza Mosca per questa vicenda. Il suo omologo francese, Francois Delattre, senza denunciare direttamente una responsabilità russa nell'attacco di cui sono stati vittime il 4 marzo a Salisbury (sudovest) Sergei Skripal, 66 anni, e sua figlia Yulia, 33 anni, ha a sua volta affermato il «pieno sostegno» e la «totale solidarietà della Francia» al Regno Unito.

Scontro diplomatico che rischia di diventare internazionale
La nota della Casa Bianca termina dicendo che gli Usa stanno lavorando insieme agli alleati e ai partner "per fare in modo che questo tipo di attacco deplorevole non si verifichi mai più». Lo scontro diplomatico tra il Regno Unito e la Russia - non certo dei migliori per via degli eventi in Ucraina e Siria - rischia di assumere un carattere internazionale. Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo, si è detto pronto a mettere la questione all'ordine del giorno del consiglio della prossima settimana. Londra intende invitare l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche a «verificare indipendentemente» l'agente nervino su cui il Cremlino nega ogni responsabilità. La Russia ha accusato la nazione d'Oltremanica di avere commesso una «provocazione senza precedenti».

Tentato omicidio
L'attacco con gas nervino che ha quasi ucciso la ex spia russa, Sergei Skripal, e sua figlia. «Gli Stati Uniti credono che la Russia sia responsabile dell'attacco contro due persone avvenuto in Gran Bretagna usando un gas nervino militare», ha detto Haley nel corso della riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza straordinario delle Nazioni Unite. Nei giorni scorsi Donald Trump, pur avendo espresso la sua solidarietà alla Gran Bretagna non aveva accusato in modo diretto Mosca per il tentato omicidio.